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Porto di Napoli
21 ottobre 2018, Aggiornato alle 12,07
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Infrastrutture

Attacco informatico ai porti di Barcellona e San Diego

Nel caso dello scalo americano, si è trattato di un attacco ransomware, cioè con richiesta di riscatto

Un esempio di attacco ransomware

Il mese scorso, uno scalo europeo e uno americano sono finiti nel mirino degli hacker. Il 25 settembre, riferisce l'Agenda Confitarma, un attacco informatico al porto californiano di San Diego ha interrotto i sistemi IT e ha provocato rallentamenti in alcuni servizi. Il giorno dopo, l'ad Randa Coniglio ha dichiarato che potrebbero esserci "impatti temporanei sul servizio al pubblico", in particolare "nelle aree dei permessi per il parcheggio, richieste di registri pubblici e servizi commerciali", ma non ha fornito dettagli di alcun impatto sulla programmazione e sul carico. Nei giorni successivi, funzionari del porto hanno reso noto che si è trattato di un attacco ransomware (cioè con richiesta di riscatto per poter ri-accedere al dispositivo infettato) con richiesta di Bitcoin. Continuano le indagini.

Meno di una settimana prima, il 20 settembre, anche il porto di Barcellona ha subito un cyber attack e su Twitter l'Autorità aveva avvertito che la consegna e la ricezione delle merci potevano essere ritardate, ma successivamente ha dichiarato che le operazioni portuali non avevano subito particolari ritardi, che il Dipartimento Sistemi Informativi aveva riscontrato problemi solo con funzionalità interne e che comunque l'utenza non ha subito danni.
 

Tag: porti - hacker