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20 gennaio 2021, Aggiornato alle 18,19
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Asia meridionale, neanche il Covid ferma le demolizioni. Report di Shipbreaking Platform

Oltre due terzi delle navi smantellate sulle spiagge mettendo a rischio lavoratori e ambiente


Il business delle demolizioni navali nell'Asia meridionale non si ferma neanche davanti al virus. Nonostante diversi cantieri siano stati chiusi a causa della pandemia, infatti, le attività di smantellamento in spiaggia hanno continuato a mettere a rischio molte vite di lavoratori, oltre a danneggiare gravemente l'ambiente.

L'ultimo South Asia Quarterly pubblicato dalla ong Shipbreaking Platform ci informa puntualmente che nel terzo trimestre del 2020 sono state demolite un totale di 170 navi nel mondo e 110 di queste sono finite sulle spiagge dell'Asia meridionale. Tra luglio e settembre, almeno quattro lavoratori sono rimasti gravemente feriti ed uno purtroppo ha perso la vita in Bangladesh.