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Porto di Napoli
17 gennaio 2019, Aggiornato alle 14,03
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Antitrust, Mol, Nyk, K-Line, Csav e Wwl-Eukor multate di nuovo

Tra il 2006 e il 2012 cartello su prezzi del trasporto e dei componenti dei veicoli. In tutto 395 milioni di euro. Erano già state sanzionate dal Messico in un periodo analogo


«Un cartello che aumentando i prezzi dei componenti delle auto e dei costi di trasporto ha danneggiato i consumatori e l'industria europea delle automotive, che impiega 12 milioni di persone nell'Unione europea». Così il Commissario europeo per la Concorrenza, Margrethe Vestager (nella foto), ha annunciato mercoledì una multa di 395 milioni di euro verso cinque compagnie di navigazione che insieme movimentano quasi la metà dell'import-export delle automotive. Si tratta della cilena Csav, delle giapponesi K Line, Nyk e Mol - che non dovrà pagarla per aver dato avvio alle indagini e per avere successivamente collaborato - e del gruppo svedese-norvegese Wilhelmsen Logistics con la sua filiale sudcoreana Eukor Car Carrier (Wwl-Eukor). Sono stati multate anche tre fornitori, le tedesche Bosch e Denso - che non dovrà pagarla per lo stesso motivo di Mol - e la giapponese Ngk per un totale di 76 milioni.
 
Per cinque anni, da ottobre 2006 a settembre 2012 (periodo analogo a un altro caso sanzionato l'anno scorso dall'antitrust messicana e che ha coinvolto le stesse società), le cinque compagnie hanno formato un cartello nel mercato del trasporto via mare di nuove auto, camion e veicoli di grandi dimensioni come mietitrebbie e trattori, su varie rotte tra l'Europa e altri continenti. L'indagine ha rivelato una rete anticoncorrenziale ben organizzata: «I direttori delle vendite dei vettori - spiega la Commissione Ue - si sono incontrati in uffici, bar, nei ristoranti ed erano regolarmente in contatto telefonico». Coordinavano i prezzi, allocavano i clienti, scambiandosi «informazioni commercialmente sensibili sui prezzi» come commissioni, supplementi, «compensando le fluttuazioni di valuta o del prezzo del petrolio». Uno status quo del mercato su determinate rotte e clienti, «con prezzi artificialmente elevati o non partecipando a gare d'appalto emesse da costruttori di veicoli».

I commenti delle multate
In diversi comunicati, le compagnie hanno rassicurato i clienti. Per Mol la decisione della Commissione Ue è stata presa «molto seriamente». Discorso simile per K Line che si è detta già impegnata a rispettare regole e norme e inserirà la multa come perdita straordinaria del 2017. Stessa cosa faranno Nyk, Csav e Wwl-Eukor per non far ripercuotere l'ammenda sulle attività di quest'anno.
 
Nel 2016, circa 3,4 milioni di veicoli sono stati importati da paesi non Ue, mentre quest'ultima ha esportato più di 6,3 milioni di veicoli verso paesi non Ue. Quasi la metà di questo volume è stato trasportato dai cinque vettori multati.
 
Mol "assolta" dalla multa
L'indagine della Commissione è iniziata con una richiesta di immunità presentata da Mol. Durante l'indagine ha collaborato con la Commissione Ue e altre diverse autorità antitrust tra cui Australia, Canada, Giappone e Stati Uniti. Per questo la compagnia giapponese è stata sgravata del 100 per cento dell'ammenda (che sarebbe stata di 203 milioni). Sconto anche per le altre quattro vista la loro collaborazione alle indagini: del 20 per cento per Nyk, del 50 per cento per K Line, del 20 per cento per Wwl-Eukor e del 25 per cento per Csav.
 
Le multe nel dettaglio, in euro
Mol 0
Nyk 141,82 milioni
K Line 39,1 milioni
Wwl-Eukor 207,33 milioni
Csav 7,03 milioni
Tag: antitrust