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09 agosto 2020, Aggiornato alle 19,47
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Armatori

Antitrust, compagnie del Golfo multate di nuovo

14 milioni di euro per dieci armatori che operano nei golfi di Napoli e Salerno. Accordi su prezzi e modelli commerciali, nonostante il "biglietto unico" (mai usato). Le compagnie:  "Faremo ricorso"


14 milioni di euro di multa per le principali compagnie marittime che operano nei golfi di Napoli e Salerno. Li commina l'Antitrust (il provvedimento) a dieci imprese che gesticono i collegamenti con le isole di Ischia e Capri e con i maggiori centri della costa come Amalfi, Sorrento, Positano, Castellammare e Torre Annunziata, nonché da Napoli con le Isole Eolie e da alcuni porti Laziali con le Isole Pontine. Sanzionata anche l'associazione di categoria Acap (Associazione cabotaggio armatori partenopei), insieme agli altri organismi comuni creati nel tempo dagli stessi armatori (Clmp e Gescab).
 
 
Le compagnie coinvolte sono Navigazione Libera del Golfo (Nlg), Alilauro, Alicost, Alilauro Gruson, Medmar Navi, Snav , Servizi Marittimi Liberi Giuffrè & Lauro (Smlg), Consorzio Linee Marittime Partenopee (Clmp), Gescab e Aassociazione Cabotaggio Armatori Partenopei (Acap). Per la prima volta nella storia dell'Autorità garante della Concorrenza e del Mercato si riapre un'istruttoria già chiusa. Secondo l'Antitrust, le imprese hanno messo in atto nel mercato del trasporto marittimo passeggeri, mediante traghetti e unità veloci, un'intesa orizzontale restrittiva della concorrenza. Questo è avvenuto sull'insieme delle rotte nei golfi di Napoli e di Salerno oltre che su alcuni collegamenti per le isole Eolie e Pontine, in base a un modello ricorrente strutturato sullo scambio sistematico di informazioni sensibili. Dal 1998 a oggi questi operatori, e in misura minore Smlg, hanno continuato a coordinarsi fra loro, anche attraverso l'attività del Clmp, di Acap e di Gescab, in tutti i principali aspetti commerciali e operativi. E hanno adottato, infine, un regolamento per il "biglietto unico" che dovrebbe permettere all'utente di imbarcarsi senza oneri anche sul mezzo di un altro vettore, ma che in realtà non ne rende possibile l'utilizzo.
 
Le compagnie hanno fatto sapere che faranno ricorso al Tar. «Hanno preso fischi per fiaschi. Siamo già sotto un'autorità di controllo che stabilisce anche i prezzi, la Regione Campania. Credo che questa volta si sono proprio sbagliati» afferma Salvatore Lauro, armatore di Alilauro, Alicost e Alilauro Gruson. 
 
L'istruttoria è stata riaperta sulla base di numerose segnalazioni dei consumatori, e con la collaborazione della Guardia di Finanza (Gruppo Antitrust - Nucleo speciale Tutela Mercati), l'Authority ha potuto accertare che Nlg, Alilauro, Alicost, Alilauro Gruson, Medmar Navi, Snav hanno violato gli impegni assunti e resi obbligatori con delibera del 2009, replicando nella società denominata Gescab le attività di coordinamento illecito già realizzate in precedenza attraverso il Consorzio linee marittime partenopee (CLMP).

La multa compagnia per compagnia
Snav 6.240.000
Navigazione Libera del Golfo 2.200.000
Medmar 2.200.000
Alilauro 1.850.000
Alilauro Gruson 900.000
Alicost 370.000
Consorzio Linee Marittime Partenopee (in liquidazione) 200.000
Gescab 190.000
Associazione Cabotaggio Armatori Partenopei 5/10.000
Servizi Liberi Marittimi Giuffrè & Lauro 1.000