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27 settembre 2021, Aggiornato alle 13,33
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Antipirateria, Confitarma ottiene la proroga per le guardie giurate a bordo

La norma è stata inserita dal governo all'art.10 del Decreto-Legge 23 luglio 2021, n.105


È stata prorogata fino al 31 marzo 2022 la possibilità di impiegare a bordo delle navi italiane guardie giurate per servizi antipirateria. La norma fortemente richiesta da Confitarma - e inserita dal governo all'art.10 del Decreto-Legge 23 luglio 2021, n.105 "Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche" - si è resa necessaria per permettere l'impiego delle guardie particolari giurate non ancora in possesso dell'abilitazione ottenuta a seguito del superamento delle prove d'esame previste dal DM n.139/2019, la cui organizzazione è stata di fatto resa impossibile dal perdurare della pandemia. Ciò, a condizione che tali guardie giurate abbiano partecipato per un periodo di almeno sei mesi, quali appartenenti alle Forze armate, alle missioni internazionali in incarichi operativi con relativo attestato rilasciato dal ministero della difesa. 

"A nome degli armatori italiani, ringrazio il governo che, a seguito dell'intensa attività di sensibilizzazione svolta da Confitarma presso i vertici delle Amministrazioni competenti, ha disposto ancora una volta questa importante proroga – afferma Mario Mattioli, presidente di Confitarma - indispensabile per garantire la protezione degli equipaggi e delle navi italiane operanti nelle aree a rischio pirateria e che, purtroppo, dal 30 giugno scorso non potevano usufruire dei servizi di protezione attiva a bordo a causa della grave situazione di vuoto normativo che, finalmente, è stata sanata. Conto che prima della scadenza di marzo possa finalmente essere trovata una soluzione strutturale per garantire la protezione dei nostri equipaggi".