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27 novembre 2020, Aggiornato alle 19,26
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Logistica

Alis: "Per l'emergenza di trasporti e logistica, pronti a portare proposte concrete"

Le gravi conseguenze del Covid-19 sul settore, spiega il direttore Marcello Di Caterina, si affrontano "intervenendo con misure tempestive e coordinate" su fiscalità, lavoro e premialità

Marcello Di Caterina

"La crisi prodotta dalla diffusione del Covid-19 ha carattere di straordinarietà e sta colpendo molti settori primari dell'economia, in particolare il comparto del trasporto e della logistica, determinante e fondamentale per garantire il regolare approvvigionamento dei cicli produttivi continui e dei beni di prima necessità, dai prodotti agro-alimentari al trasporto di farmaci o di carburanti". È l'analisi del direttore generale di Alis Marcello Di Caterina, che commenta così il momento delicato vissuto dall'Italia, anche a seguito delle misure previste dal DPCM del 9.3.2020 estese a tutto il territorio nazionale, e le imprese del trasporto e della logistica che ogni giorno operano efficientemente per garantire il mantenimento dello stile di vita e delle abitudini di tutti i cittadini italiani.

"Alis promuove da sempre l'intermodalità, che si traduce in sicurezza, tracciabilità e sostenibilità. Specialmente in una situazione di eccezionale straordinarietà come quella attuale, - aggiunge Di Caterina - Alis ritiene che proprio la rapida adozione e l'implementazione di misure volte ad incentivare la conversione modale (strada-mare; strada-ferro) dei trasporti possa rappresentareuna soluzione efficace e di sintesi tra gli interessi e i beni coinvolti".

"Per far ciò, va assolutamente scongiurata l'emanazione di disposizioni nazionali, regionali e locali, nonché di limitazioni internazionali come quelle imposte al Brennero dall'Austria, volte ad interdire la circolazione delle merci e l'operatività dei vettori che abbiano transitato o che siano in procinto di transitare in aree potenzialmente a rischio. Abbiamo quindi accolto con favore - prosegue il direttore di Alis - i chiarimenti, in linea con la nostra posizione, giunti tempestivamente dalle Istituzioni a seguito del DPCM 8.3.2020, con la Nota ministeriale esplicativa su transfrontalieri e merci, l'Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile e la Direttiva del Ministero dell'Interno, che hanno escluso i legittimi dubbi interpretativi sollevati dall'intero comparto trasportistico".

"Alis ha redatto un documento contenente le proposte associative sulle misure economiche ed operativo-amministrative più urgenti ed improrogabili per la salvaguardia ed il rilancio del settore –conclude Di Caterina - che vanno dalla riduzione o sospensione del carico fiscale per le aziende del settore all'implementazione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori, alla riduzione delle tasse portuali, all'eliminazione di quelle per gli ancoraggi, sino alla premialità per le imprese che mantengono i livelli occupazionali pre-crisi. Proponiamo inoltre l'immediata predisposizione di un Disciplinare tecnico-sanitario congiunto e condiviso tra Ministeri competenti e tutto il comparto trasportistico. Misure tempestive e coordinate che Alis intende condividere al più presto con il mondo delle Istituzioni governative".
 

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