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28 febbraio 2024, Aggiornato alle 15,53
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A Valencia un trattore a idrogeno. È il primo porto al mondo

Al terminal gestito da Grimaldi è entrato in funzione un mezzo unico per movimentare i container. Nelle prossime settimane, al terminal Msc, ne arriverà un altro


La settimana scorsa nel porto di Valencia, nel terminal rotabili gestito da Grimaldi, è entrato in funzione il primo trattore portuale a idrogeno, sviluppato a Napoli dal centro Atena insieme a Enea e all'Università Parthenope.

Valencia è il primo porto al mondo a utilizzare un mezzo di banchina a idrogeno verde ("verde" significa che per essere prodotto non è stato consumato combustibile fossile) per movimentare i container. Il primo test è stato effettuato giovedì scorso, provandolo prima senza carico, con la sola motrice, poi agganciandoci un rimorchio per camion (nel week end il mezzo è entrato pienamente in funzione). Ad osservare il test una quarantina tra tecnici, supervisori del terminal e imprenditori, tra cui membri di Atena, di Valte, del gruppo Grimaldi, del Centro Nacional del Hidrógeno, di Carburos Metálicos e della Fondazione Valenciaport in qualità di coordinatrice. Unico residuo prodotto da questa attività è l'acqua, cioè lo scarto dalla combustione dell'idrogeno. 

Per il porto di Valencia è il primo di due mezzi che verranno testati nei prossimi due anni. Il secondo arriverà nelle prossime settimane, una reachstacher sempre a idrogeno sviluppata dalla società Hyster che verrà testato in un terminal di Msc.

Da gennaio il porto di Valencia dispone di una stazione di rifornimento dell'idrogeno, finanziata nell'ambito del progetto H2Ports, che punta a utilizzare sempre più idrogeno nelle aree portuali di Valencia.