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02 dicembre 2022, Aggiornato alle 17,37
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2022: un altro anno da record per i ricavi delle compagnie container

Dopo averli quasi raddoppiati nel 2021, quest'anno, secondo le stime di Allianz, aumenteranno mediamente del 19 per cento


Dopo aver quasi raddoppiato i ricavi nel 2021, il settore globale del trasporto di container si dirige verso un altro anno record poiché le tariffe di trasporto non mostrano segni di forte rallentamento. Considerando un campione di trenta compagnie di navigazione globali, il tasso di crescita medio dei ricavi del settore è stato del 70 per cento nel 2021, per un totale di circa 11 miliardi di dollari per azienda. L'utile netto medio è stato di 3,5 miliardi, particolarmente elevato per un settore che negli ultimi cinque anni ha appena raggiunto il pareggio.

Il nuovo studio di Allianz Trade stima che i ricavi del settore aumenteranno nel 2022 del 19 per cento e che il relativo flusso di cassa operativo crescerà dell'8 per cento. Il risultato atteso è ragguardevole, in quanto le tariffe per il trasporto sono diminuite del 32 per cento da inizio anno, sebbene ancora al di sopra della media pre-pandemia: 6,400 dollari per container da quaranta piedi, contro 1,450 dollari medio precedente a marzo 2020. È probabile che le tariffe rimarranno elevate anche nel 2023, proseguendo però il trend di aggiustamento verso il basso a 4,550 dollari per container.

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Il flusso di cassa, superiore alle previsioni, ha aiutato le compagnie di navigazione a conformarsi ai nuovi standard ESG (environmental, social, governance) con investimenti in crescita del 61 per cento nel 2021, mentre il debito lordo è sceso del 5 per cento nel 2021. Lo studio prevede che le aziende ridurranno ulteriormente l'indebitamento nel 2022 e nel 2023, rispettivamente del 16 e dell'11 per cento, elemento finanziario fondamentale in un contesto in cui i tassi di interesse risultano in crescita.

Tuttavia, nonostante l'aumento degli investimenti, la capacità di spedizione non aumenterà tanto quanto previsto né tanto velocemente quanto desiderato. I recenti sforzi di investimento, sebbene ingenti, non sono stati in linea con le capacità del settore e la maggior parte dell'incremento si spiega con il fatto che il prezzo delle nuove navi sia raddoppiato rispetto allo scorso anno. Inoltre, solo il 35 per cento degli ordini dovrebbe essere consegnato nel 2023 e il 39 per cento nel 2024. Quindi, è probabile che queste navi modernizzino la flotta invece di espanderla, poiché i regolamenti stringenti dell'International Maritime Organization costringeranno le aziende a ritirare le navi più vecchie entro il 2023.