|
napoli 2
23 settembre 2020, Aggiornato alle 17,15
intersped 2

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

unitraco2
Infrastrutture

Zes e porti, Pietro Spirito presenta a Tokyo le opportunità di investimento

Il presidente dell'AdSP Mar Tirreno Centrale si è recato in Giappone in rappresentanza di Assoporti

Pietro Spirito

Nella sede della Ambasciata d'Italia a Tokyo il presidente di Unione Interporti Riuniti (Uir), Matteo Gasparato, ed il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Pietro Spirito, in rappresentanza di Assoporti, hanno presentato giovedì le opportunità di investimento connesse al sistema logistico italiano, nella rete degli Interporti e dei porti nazionali. All'incontro erano presenti anche il sottosegretario del ministero italiano dello Sviluppo economico, Michele Geraci, e l'ambasciatore italiano in Giappone, Giorgio Starace. 

All'ordine del giorno, l'approvazione in Parlamento europeo dell'accordo di libero scambio tra Giappone ed Europa che entrerà in vigore a partire dal primo febbraio 2019. Un'intesa che rompe il fronte neo-protezionista e consente di costruire nuove relazioni commerciali e produttive tra Asia ed Europa. È stato sottolineato che le comunità imprenditoriali italiane e giapponesi potranno trarre vantaggio dall'abbattimento dei dazi e dalla apertura dei mercati e che i sistemi logistici dei due Paesi potranno essere cerniera per le relazioni economiche e produttive che si determineranno nel prossimo futuro.

I commenti 

Pietro Spirito ha sottolineato "il ruolo propulsore che può essere svolto dalle zone economiche speciali e dalle zone logistiche semplificate, per attrarre investimenti nelle aree che sono già infrastrutturale, come porti ed interporti, generando per questa via un vantaggio competitivo ulteriore rispetto agli incentivi economici che pure sono messi a disposizione dalla legislazione italiana". Matteo Gasparato ha invece evidenziato che "gli interporti italiani possono essere luoghi vocazionali di investimento logistico e produttivo per le imprese giapponesi".