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11 novembre 2019, Aggiornato alle 15,38
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Tirrenia-Cin shock, si dimette Onorato

Tre consiglieri su quattro lasciano il Cda. Verranno sostituiti. Dissidi con il fondo Clessidra sulla gestione della flotta ed i rapporti con il sindacato. Secondo MF si rivoluzionerà anche il Cda di Moby


È braccio di ferro tra gli azionisti di Cin-Tirrenia, la cordata che ha rilevato la compagnia di traghetti dello Stato non più di pochi mesi fa. Ieri sera, nelle redazioni, è arrivata la notizia, attraverso un comunicato di Moby (maggiore azionista Cin) che Vincenzo Onorato, Presidente di Moby, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere di Tirrenia - Compagnia Italiana di Navigazione. Insieme a Vincenzo Onorato si sono dimessi anche il figlio Alessandro Onorato e il Comandante Giuseppe Savarese. Moby detiene il 40% della quote di Tirrenia ed ha diritto di esprimere quattro consiglieri sugli undici complessivi della Società. Il nome dei nuovi consiglieri, che andranno a sostituire i consiglieri dimissionari, verrà comunicato da Moby in tempo utile per l'assemblea che dovrà essere convocata a questi fini".
Fin quì la nota della compagnia di Onorato. Sui perchè della decisione nessun accenno anche se in tanti la fanno risalire a dissidi interni con il fondo Clessidra (altro azionista forte sia di Cin che della stessa Moby) e con il presidente e Ad di Cin Ettore Morace.
Secondo Borsa Italiana che cita una ricostruzione di Milano Finanza, l'oggetto del contendere riguarda la gestione operativa e il rapporto con i sindacati di Tirrenia. Ieri, sempre secondo MF,durante un infuocato consiglio d'amministrazione, Onorato, seppure forte del 40% di Tirrenia-Cin, sarebbe stato messo in minoranza da Clessidra alleata per l'occasione a Gruppo Investimenti Portuali e Shipping Investment (partecipazioni tra l'altro tutte in pegno a Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Bpm e Popolare Vicenza). Da qui la decisione di Onorato, arrivata ufficialmente ieri sera, di dimettersi dal board di Tirrenia-Cin, seguito dal figlio Alessandro e dal comandante Giuseppe Savarese. Un fulmine a ciel sereno che potrebbe avere conseguenze immediate e ancora più gravi. Infatti, secondo quanto ricostruito da MF-Milano Finanza, a breve dovrebbero dimettersi dal cda di Moby lo stesso Sposito e l'altro partner di Clessidra, Matteo Ricatti, che poi uscirà anche dal cda di Tirrenia-Cin. L'unico manager che a questo punto dovrebbe restare in entrambi i cda è Luigi Parente, ad di Moby e consigliere di Tirrenia-Cin. Al momento -conclude MF-fonti vicine alla vicenda sostengono che gli azionisti coinvolti, Moby e Clessidra, procederanno con la sostituzione dei loro rappresentanti.