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25 gennaio 2021, Aggiornato alle 18,57
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Infrastrutture

Salerno, Punzi: "Porta ovest, dragaggi e retroporto futuro dello scalo"

Il segretario del Fai parla di uno scalo che "soffre una fase di transizione" dopo la riforma


«In questo momento delicato è opportuno concentrarci sui lavori necessari alla crescita del porto: porta ovest, il dragaggio dei fondali, la retro-portualità. Sono i lavori da ultimare la vera garanzia per il futuro dello scalo. Gli armatori continueranno a scegliere il porto di Salerno solo se infrastruttura e servizi saranno all'altezza delle loro aspettative». Così Angelo Punzi, segretario del Coordinamento Fai (Federazione autotrasportatori italiani) invita alla riflessione sul futuro dello scalo salernitano, accorpato (salvo un'autonomia non ancora stabilita dal ministero dei Trasporti) allo scalo di Napoli dopo la riforma dei porti che ha creato l'"Autorità di sistema portuale del Tirreno centrale" composta, oltre che dai due porti, da Castellammare di Stabia.

Per Punzi il porto di Salerno «soffre per questa fase di transizione».  «Mi permetto – conclude - di lanciare un appello alle diverse anime del porto affinché continuino a dedicarsi con lo stesso slancio per dare vita ad un sistema logistico-portuale integrato che garantisca lavoro, sicurezza e continuità per tutti».