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Porto di Napoli
15 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,25
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Progetto Navais, i cantieri si fanno modulari

Il gruppo olandese Damen guiderà una cordata di cantieri, certificatori e ingegneri per sviluppare nuove tecnologie


Con la firma di un pezzo importante, quello dell'Innovation and Networks Executive Agency (INEA), l'agenzia esecutiva della Commissione europea che subentra a quella che gestiva le Ten-T, i finanziamenti per il progetto Navais possono partire, e con esso il progetto vero e proprio. Si tratta di un programma di quattro anni guidato dal gruppo navalmeccanico olandese Damen, dedicato alla ricerca e all'innovazione, finanziato con 6,5 milioni di euro dal fondo Ue Horizon 2020 e basato principalmente sulla modularità delle commesse, anziché sul tradizionale ordine di costruzione di un'intera unità.

Il progetto Navais svilupperà un approccio alla famiglia di prodotti modulari basato su una piattaforma di business chiamata 3DEXPERIENCE. Si concentrerà in particolare su traghetti ro-pax e imbarcazioni da lavoro multiuso. Supporterà il trasferimento da un modello di business progettato su ordinazione a uno assemblare su ordine, che consentirà tempi di produzione più brevi, qualità costante, costi di progettazione e produzione ridotti e una migliore integrazione della catena di approvvigionamento delle PMI, aumentando così la competitività dell'industria europea della costruzione navale.

Nei prossimi quattro anni sedici società del settore, tra cantieri navali, certificatori e poli ingegneristici, svilupperanno sistemi per «rendere più efficiente e flessibile l'industria delle costruzioni navali», si legge in una nota. A coordinare il tutto Damen Group insieme a Netherlands Maritime Technology, più quattordici partner: Marine Design Engineering Mykolayiv, Damen Galati, Marine Engineering, Bureau Veritas Marine & Offshore, MARIN, Vlaamse Instelling voor Technologisch Onderzoek, Technische Universiteit Delft, Dassault Systems, Eekels Technology, Heliox, Damen Schelde Naval Shipbuilding, Schunk Bahn- und Industrietechnik, Center of Maritime Technologies and SEA Europe.

Secondo quanto riporta Netherlands Maritime Technology
, il settore  della tecnologia marittima genera in Europa un fatturato annuo di 91 miliardi di euro con oltre mezzo milione di posti di lavoro diretti e 400 mila indiretti, principalmente i cittadini europei. La competizione mondiale è agguerrita e, per mantenere la leadership mondiale in navi complesse, a valore aggiunto e altamente specializzate, i cantieri navali europei non devono smettere di studiare, progettare e costruire.