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13 luglio 2020, Aggiornato alle 13,26
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Infrastrutture

Porto di Livorno vicino alla deperimetrazione del SIN

Prossimo passo, la convocazione della Conferenza dei Servizi per approvare la caratterizzazione dei sedimenti, concludere la bonifica e sbloccare l'area

Un ritaglio della mappa del Sito di Interesse Nazionale del porto di Livorno

La fotografia del Sito di Interesse Nazionale (SIN) è stata scattata. In circa due anni, dal 2018 a oggi, sono state portate avanti tutte le attività tecnico-scientifiche necessarie per conoscere la qualità dei fondali e dei sedimenti del porto di Livorno. Ora, non resta altro che chiedere al ministero dell'Ambiente di convocare la Conferenza dei Servizi e arrivare così quanto prima alla deperimetrazione delle aree prospicienti la futura Darsena Europa, l'opera di ampliamento a mare con la quale lo scalo livornese mira a conquistare nuovi traffici.

È quanto ha fatto nei giorni scorsi l'Autorità di sistema portuale del Tirreno Settentrionale. In una lettera inviata al ministero dell'Ambiente, ha comunicato di aver terminato, in collaborazione con ISPRA ed ARPAT, le attività di campionamento a mare e le relative analisi di laboratorio finalizzate all'aggiornamento della caratterizzazione dei sedimenti marini. Sono quindi considerate concluse l'insieme delle indagini prescritte dal Decreto Direttoriale MATTM dell'8 giugno 2016, come si legge nella lettera, per cui l'Autorità di sistema portuale che fa capo a Livorno chiede la convocazione della Conferenza dei Servizi per approvare i valori di riferimento (dei sedimenti) e procedere con la deperimetrazione dell'area, permettendo così il rilancio delle attività commerciali. 

Si tratta di una fase molto delicata. Capita spesso, nei porti italiani, che dove ci sia un SIN (in quasi tutti i porti commerciali) i lavori di dragaggio e caratterizzazione non si concludano mai.

«In questi giorni, la Direzione Infrastrutture dell'AdSP, assieme ad ISPRA e ARPAT, ha terminato un lavoro innovativo e impegnativo, che avrebbe dovuto concludersi già da molti anni», ha detto il presidente dell'Adsp, Stefano Corsini. «Oggi, sulla base dei confortanti esiti degli studi condotti, siamo in grado di ottenere auspicabilmente la deperimetrazione dal SIN dell'area marina su cui si affaccerà la Darsena Europa».

La deperimentazione è una tappa fondamentale perché, come spiega Corsini, «ci permetterà di procedere alla caratterizzazione ambientale specifica necessaria per l'autorizzazione all'esecuzione delle attività di dragaggio. Consentire al porto di traguardare i nuovi orizzonti grazie a fondali a prova di gigantismo navale è una sfida di una complessità straordinaria, che richiede diversi passaggi tecnici, scientifici e amministrativi, tutti interdipendenti tra loro, e capacità altrettanto straordinarie degli uffici tecnici, che ringrazio per l'impegno che profondono ogni giorno».