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Porto di Napoli
16 novembre 2018, Aggiornato alle 11,30
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Infrastrutture

Partnership Eni-Ap di Venezia per soluzioni ecosostenibili

L'azienda petrolifera riconverte a Marghera alcuni impianti per la produzione di biocarburanti migliori in termini di sostenibilità ambientale e progetta nuove strutture per Lng


Il porto di Marghera si conferma come area strategica per lo sviluppo di progetti ad ampia sostenibilità nei prossimi 20 anni. Un ruolo suggellato dalla partnership nata tra Eni e Autorità portuale di Venezia con obiettivi precisi e a breve-medio termine. L'azienda petrolifera – è stato spiegato nel corso dell'incontro tra Salvatore Sardo, Chief Downstream and Industrial Operations Officer di Eni e Paolo Costa, presidente dell'Ap lagunare - ha già completato la prima fase della riconversione della Raffineria di Venezia per la produzione di biocarburanti innovativi, migliori in termini di sostenibilità ambientale (riduzione del particolato) ed efficienza motoristica, grazie alla tecnologia proprietaria Ecofining che consentirà anche la lavorazione di feedstock di seconda generazione, quali oli vegetali esausti e grassi animali. La seconda fase progettuale, ora in fase autorizzativa, prevede il completamento degli impianti nel primo semestre 2017.
Eni ha inoltre confermato di aver completato i lavori di condizionamento dell'oleodotto che collega il porto di San Leonardo alla Raffineria per la ricezione di gasolio all'Isola dei Petroli, operazione che costituirà il presupposto per continuare a rispondere ai fabbisogni del mercato facendo di Porto Marghera l'hub logistico per un mercato che va oltre il Nordest. Il porto di San Leonardo continuerà ad operare fino a soluzioni alternative subordinate alla realizzazione della piattaforma d'altura al largo di Malamocco in corso di progettazione. Infine è stata espressa la volontà di promuovere nuove infrastrutture per la movimentazione e stoccaggio di Gas Naturale Liquefatto (Lng) nell'area portuale di Venezia nell'ambito del Masterplan per Lng nel Nord Adriatico promosso dalla Unione Europea. La collaborazione prevede lo studio di fattibilità e la realizzazione di un progetto pilota finalizzato al rifornimento di Lng per piccoli mezzi marittimi, contribuendo a rendere lo scalo veneto più ecosostenibile.