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03 ottobre 2022, Aggiornato alle 18,36
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Parlamento europeo, Ecsa sostiene la proposta di un fondo per il settore

Servirà per finanziare progetti di ricerca e sviluppo e per colmare il divario di prezzo tra combustibili più puliti e convenzionali


L' European Community Shipowners' Associations (Ecsa) sostiene con convinzione la proposta di relazione del Parlamento europeo relativa agli operatori commerciali e ad un fondo dedicato al settore. Gli armatori europei, spiega in una nota l'associazione, accolgono con favore la proposta di Relazione dell'eurodeputato Peter Liese, relatore del Parlamento europeo sull'EU ETS, di introdurre l'obbligo di una clausola vincolante negli accordi contrattuali tra armatori e operatori commerciali e di garantire che questi ultimi paghino i costi dell'EU ETS. L'Ecsa sostiene anche la proposta del Relatore di creare un fondo settoriale al quale destinare almeno il 75% delle entrate generate dalle quote del trasporto marittimo.

L'Ecsa, ricorda Confitarma, ha chiesto che questi due elementi siano inclusi nella revisione del sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell'Unione (EU ETS) e ritiene che il progetto di relazione sia un buon punto di partenza per i futuri lavori del Parlamento europeo. L'Ecsa rileva inoltre che, nella sua proposta di relazione, Peter Liese ha tentato di affrontare la questione delle navi di classe ice, che l'Ecsa considera una delle condizioni quadro essenziali per un MBM (Market-Based Measures) per la navigazione marittima. (Nel documento Ecsa si afferma infatti che "Condizioni speciali dovrebbero essere applicate alle navi ice-class a causa delle loro caratteristiche speciali che possono aumentare il consumo di carburante e le emissioni durante la navigazione in mare aperto e in condizioni di ghiaccio. Pertanto, i costi di conformità possono aumentare significativamente, penalizzando le navi che trasportano merci e passeggeri in regioni con condizioni di ghiaccio".)

"L'introduzione di una clausola vincolante negli accordi contrattuali tra armatori e operatori commerciali è al centro della posizione dell'Ecsa sull'inclusione del trasporto marittimo nell'EU ETS - ha affermato Philippos Philis, presidente dell'Ecsa -. Garantirà la corretta applicazione del principio ‘chi inquina paga' e incentiverà l'adozione di ulteriori misure di efficienza e combustibili più puliti".

"Il fondo dedicato al settore è essenziale per finanziare progetti di ricerca e sviluppo e per colmare il divario di prezzo tra combustibili più puliti e convenzionali. Sebbene il progetto di relazione debba essere migliorato su alcuni punti e segni l'inizio di un lungo iter legislativo, si tratta di un passo avanti essenziale. L'Ecsa non vede l'ora di impegnarsi ulteriormente con gli eurodeputati e gli Stati membri in seno al Consiglio", ha affermato Sotiris Raptis, segretario generale ad interim dell'Ecsa.
 

Tag: ecsa