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16 luglio 2024, Aggiornato alle 19,41
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Paolo d'Amico bissa la presidenza del Registro Italiano Navale

Confermato per altri quattro anni, fino al 2027. Nella compagine azionaria di Rina entrano nuovi soci raggruppati nella "Superba One"

Paolo d'Amico

Paolo d'Amico, presidente della d'Amico Società di Navigazione, è stato confermato presidente del Registro Italiano Navale per il quadriennio 2024-2027. Il Registro Italiano Navale è un ente privato senza fini di lucro, socio fondatore e di maggioranza (attualmente del 64,5%) di Rina, la società a capo del Gruppo Rina, multinazionale della certificazione industriale che negli ultimi anni ha espanso la sua attività aggiungendo alla storica attività di consulenza navale anche quella nelle grandi opere e più in generale nell'attività di alta ingegneria.

Il presidente Paolo d'Amico è stato rieletto nel corso della riunione del Consiglio di indirizzo del 29 maggio scorso, giorno in cui sono stati nominati nel comitato esecutivo Flavio Bregant (Federacciai), Andrea Cupido (Compagnie Assicurazioni Marittime), Claudio Graziano (Assonave, recentemente scomparso) e Luigi Merlo (Confcommercio) in qualità di vicepresidente. Roberto Cazzulo è stato confermato segretario generale dell'ente.

Sono entrati recentemente a far parte della compagine azionaria di Rina nuovi soci raggruppati nella società Superba One, che fanno capo al Fondo Italiano d'Investimento e ad altri investitori (con una quota del 33%). Il top management Rina è rimasto con una quota di minoranza (del 2,5%). «L'ingresso dei nuovi soci - spiega il gruppo Rina in una nota - è funzionale a una ulteriore crescita strategica del gruppo Rina nei mercati e nei settori di riferimento».

Nel rinnovato Consiglio di indirizzo del Registro Italiano Navale sono rappresentate le principali categorie interessate alle attività dell'ente e delle sue controllate, tra le quali: la Federazione del Mare; il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; l'Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (ANIA) e le Compagnie Assicuratrici Marittime di Genova e di Trieste; le camere di commercio di Genova, Milano, Napoli, Venezia; l'Associazione nazionale dell'industria navalmeccanica (Assonave), Confederazione italiana armatori (Confitarma), Assarmatori, Confindustria Nautica e l'Associazione trasporti (Asstra); il Consiglio Nazionale degli Ingegneri; Federacciai; la Gente di Mare e un rappresentante del personale.

«La trasformazione digitale e la decarbonizzazione in tutti i settori industriali - commenta Paolo d'Amico - richiedono grande competenza, nonché grande capacità imprenditoriale e tecnologica. L'obiettivo del Registro Italiano Navale è supportare Rina e i suoi clienti nel costruire il futuro, partendo da una grande attenzione ai temi legati ai fattori umani, alla sicurezza e alla sostenibilità ambientale, ma in un'accezione ampia che includa l'intera catena del valore, la finanza e le politiche di governance. Questa visione è in continuità con la gestione di chi ha guidato con determinazione RINA in questi ultimi anni, Ugo Salerno, e di chi ne ha preso recentemente il timone, Carlo Luzzatto».

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