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13 settembre 2026, Aggiornato alle 11,31

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Politiche marittime

"Nessun pedaggio per Hormuz", l'appello del cluster marittimo mondiale

Una lettera aperta indirizzata all'ONU e all'IMO. La libera navigazione è un diritto inalienabile e introdurre pedaggi creerebbe un precedente pericoloso

La penisola di Musandam, nello stretto di Hormuz (Rita Willaert/Flickr)

Mantenete aperto e libero lo Stretto di Hormuz, senza pedaggi, nell'interesse di tutti. È l'appello lanciato lunedì scorso, 3 agosto, dal cluster marittimo internazionale tramite una lettera aperta indirizzata al segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, e al segretario generale dell'International Maritime Organization, Arsenio Dominguez. La lettera è firmata da 8 associazioni del settore: ASA (armatori asiatici), Bimco (associazione internazionale di armatori), CLIA (compagnie da crociera), ECSA (armatori europei), Intercargo (armatori navi rinfusiere), Intertanko (armatori navi cisterna), International Chamber of Shipping e World Shipping Council.

La preoccupazione principale, scrivono, riguarda il rischio di imposizione di pedaggi o tariffe di servizio nello Stretto di Hormuz. I firmatari esprimono netta opposizione e chiedono alle due massime istituzioni internazionali di impedire che accada.

Le argomentazioni sono tre. La prima è di principio: la libertà di navigazione negli stretti internazionali è un diritto consolidato dall'UNCLOS, la Convenzione ONU sul diritto del mare, e introdurre pedaggi costituirebbe una rottura con il quadro giuridico vigente. La seconda è sistemica: una volta stabilito il precedente su Hormuz, diventerebbe difficile resistere a misure analoghe in altri chokepoint globali. La terza è economica: qualsiasi costo aggiuntivo sul trasporto marittimo si trasferisce a cascata sulle catene di approvvigionamento, alimenta l'inflazione e colpisce i redditi a livello mondiale.

I firmatari chiedono inoltre che i diritti di navigazione non vengano usati come merce di scambio nei negoziati politici regionali.

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Tag: economia