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07 luglio 2020, Aggiornato alle 15,57
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Logistica

Nasce Unitraco, il consorzio dei trasportatori di container

Venti imprese del trasporto e della logistica della Campania lanciano una nuova realtà imprenditoriale. Musella: "Intercettiamo con più efficacia i flussi del Mediterraneo"


Venti imprese del trasporto e della logistica portuale della Campania hanno costituito UNI.TRA.CO. - Unione Trasportatori Containers. Con un parco veicolare di 400 mezzi pesanti, 500 addetti, 100 mila metri quadri di aree destinate ad operazioni logistiche e con un fatturato complessivo di circa 70 milioni di euro, è uno dei più grandi consorzi italiani di imprenditori nel settore del trasporto dei container.

Un'«iniziativa storica» per Attilio Musella, presidente del neonato consorzio, «raggiunta con la precisa volontà di generare sinergie per ottimizzare le attività e quindi per migliorare le condizioni delle medesime imprese, degli addetti ai lavori e di tutto il cluster portuale sia nelle loro potenzialità, sia nella loro operatività funzionale». Ai festeggiamenti per la costituzione del consorzio, tenutisi venerdì scorso a Villa Falanghina a Pozzuoli, c'era, tra gli altri, anche il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola, il quale, oltre a formulare i migliori auspici al nuovo soggetto economico, ha evidenziato che «questo importante processo di integrazione operativa ed economica, avviato in Campania, assume anche una enorme rilevanza sul piano culturale e sociale. Il costituente consorzio – conclude - contribuirà sicuramente ad una crescita ed un rafforzamento di un interno comparto che nella nostra Regione e nella nostra città già rappresenta uno dei principali poli economici con importanti ricadute anche in termini occupazionali». 

«Nei prossimi giorni - conclude Musella - avremo diversi incontri con gli operatori istituzionali ed economici presenti nel porto di Napoli per confrontarci sugli interventi e le iniziative da adottare nel prossimo futuro per consentire allo scalo partenopeo di diventare sempre più moderno ed europeo, capace di intercettare con maggiore efficacia i flussi che transitano nel nostro Mediterraneo».