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Porto di Napoli
16 ottobre 2018, Aggiornato alle 19,30
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Infrastrutture

Mediterranea, sei mesi di avventura e cultura

Primo bilancio per la spedizione italiana impegnata nel periplo del Mare Nostrum, ora ad Istanbul per la sosta invernale 


Sosta invernale ad Istanbul per la spedizione scientifica e culturale italiana "Progetto Mediterranea", salpata il 17 maggio scorso da San Benedetto del Tronto. E fino ad ora ne ha percorsa di strada (di acqua) la barca a vela che annovera tra i suoi "capitani" lo scrittore e marinaio Simone Perotti: 2.750 miglia nautiche con venti scali in acque italiane, greche e turche. Navigando lungo le coste greche Mediterranea ha occupato simbolicamente un'isola (Meganissi) e una spiaggia (Elafonissos), per denunciare la privatizzazione in atto del litorale ellenico. Ad Atene, prima sosta per lo svolgimento del suo progetto culturale, l'equipaggio ha incontrato e intervistato 20 intellettuali ed esponenti di spicco della cultura greca, mentre nel breve tratto italiano aveva già svolto quattro incontri e interviste con gli scrittori Gianluca Solera, Nicolò Carnimeo e le ricercatrici e oceanografe Nadia Pinardi e Cristina Fossi. Lungo la sua rotta, Mediterranea ha anche realizzato ricerche scientifiche effettuando 40 prelievi di plancton per la fondazione scientifica britannica Sahfos (Plymouth), 14 avvistamenti di meduse nel quadro del progetto Watch for Jellies - Occhio alla Medusa con l'Università del Salento, e validando quotidianamente il sistema di meteo forecast Sea-Conditions del CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici). Inoltre la spedizione ha eseguito per una settimana il retinaggio e il prelievo di microplastiche ospitando a bordo i ricercatori dell'Università di Siena. Durante tutta la navigazione Mediterranea ha prodotto tramite il suo sistema solare ed eolico 893 Kw, sufficienti per tutte le esigenze energetiche di bordo. A fine marzo, dopo una sosta a Istanbul per lavori di manutenzione e per lo svolgimento della seconda tappa del proprio progetto culturale, l'imbarcazione proseguirà la sua rotta oltrepassando il Bosforo e compiendo il periplo del Mar Nero, per poi rientrare nell'Egeo e scendere lungo il confine greco-turco, il Dodecaneso e Creta.