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21 maggio 2024, Aggiornato alle 18,55
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Marevivo per la biodiversità: lettera aperta di Rosalba Giugni a Papa Francesco

La presidente dell'associazione ambientalista sottolinea l'importanza della transizione energetica e alimentare, oltre all'economia circolare


"Santo Padre, ancora una volta le tue parole arrivano in maniera forte e chiara". Comincia così la lettera aperta che la presidente di Marevivo Rosalba Giugni ha inviato a Papa Francesco e al sinodo dei vescovi in occasione dell'esortazione apostolica "laudate deum". Di seguito, pubblichiamo integralmente la missiva.

Santo Padre, ancora una volta le tue parole arrivano in maniera forte e chiara. Ti ringraziamo per essere quella voce che unica si fa sentire nel mondo a sostenere i valori e i principi per i quali ci battiamo da quasi 40 anni.

"Only One": "tutto è collegato, la nostra salute e quella del Pianeta" e "Nessuno si salva da solo". La responsabilità dei Governi di affrontare il collasso climatico che stiamo vivendo deve essere supportata dall'azione di ogni singolo uomo e donna come tu ci insegni. 

Essere cristiani vuol dire prendersi cura del Creato e dei nostri fratelli, unire la preghiera all'azione. Per questo ci sentiamo di chiederti, con l'umiltà di figli che ti rispettano e ti ammirano, di fare tu un concreto passo verso quella transizione ecologica che ci viene chiesta dagli scienziati del mondo intero.  

Oltre a essere il Pontefice Massimo della Chiesa Cattolica sei anche il Capo del più piccolo Stato al mondo, puoi agire in difesa della biodiversità e sui tre punti alla base del cambiamento di rotta della nostra civiltà: transizione energetica, alimentare, ed economia circolare.

Il Vaticano già da tempo ha installato pannelli fotovoltaici sulla Sala Nervi, dimostrando di poterne coprire il fabbisogno necessario, e questa iniziativa di utilizzo delle fonti rinnovabili di energia potrebbe essere estesa a tutti gli edifici della Chiesa.

Inoltre, eliminare il consumo di animali terresti, come da precetto della Chiesa ormai in disuso, e ora anche di quelli marini un giorno a settimana, farebbe registrare un notevole risparmio di suolo, acqua ed emissioni di gas serra.

Infine indire il Giubileo 2025 libero dalla plastica sarebbe un gesto molto significativo e concreto, che coinvolgerebbe l'intera comunità cattolica e non solo, per un'economia circolare senza rifiuti.

Da ultimo, rinnoviamo il nostro appello a vietare a San Pietro e in tutte le parrocchie del mondo il volo dei palloncini: non sono colombe ma dannosissima plastica. Azioni difficili da intraprendere ma che la nostra Chiesa può realizzare. 

Papa Francesco, sarai ricordato non solo per la grande pietà e santità che dimostri per i più piccoli della Terra, ma anche per essere riuscito con il tuo esempio a dare inizio al cambiamento di rotta che la nostra civiltà deve attuare per scongiurare la sesta estinzione di massa che si sta prospettando! 

Con profondo rispetto e devozione.
Rosalba Giugni