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16 ottobre 2026, Aggiornato alle 18,58

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Politiche marittime

"Mare e Laghi Sicuri", 31 mila controlli in Campania

La Direzione Marittima regionale fa un bilancio delle attività svolte nel corso dell'estate 2026


Il 21 settembre scorso si è conclusa, anche nell'ambito territoriale della Direzione Marittima della Campania, l'operazione nazionale "Mare e Laghi Sicuri 2026", avviata il 16 giugno e finalizzata a garantire, nel corso della stagione estiva, lo svolgimento sicuro e ordinato delle attività legate alla fruizione del mare e delle coste, in linea con gli indirizzi operativi impartiti dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera. 

Coordinata a livello regionale dal Reparto Operativo della Direzione Marittima, l'attività ha interessato un'area di particolare estensione e complessità operativa, comprendente oltre 523 chilometri di costa e circa 40.000 chilometri quadrati di specchi acquei. A tal fine è stato predisposto e impiegato un articolato dispositivo di vigilanza e controllo, volto ad assicurare il rispetto delle disposizioni in materia di navigazione e demanio marittimo, tutelare l'ambiente marino e costiero, garantire la libera fruizione del litorale e, soprattutto, salvaguardare la vita umana in mare.

Il bilancio dell'attività restituisce un quadro significativo dell'impegno profuso dalla Direzione Marittima e dai Comandi territoriali dipendenti. Nel corso della stagione sono stati effettuati complessivamente circa 31.000 controlli, a conferma dell'ampiezza e della capillarità dell'azione di vigilanza esercitata nei diversi ambiti di competenza del Corpo. Di questi, circa 7.000 hanno riguardato le unità da diporto, circa 6.000 il demanio marittimo e circa 2.500 gli stabilimenti balneari.

L'attività di controllo ha consentito di accertare numerose violazioni, dando luogo a circa 1.700 verbali di contestazione amministrativa. Tra queste figurano circa 150 violazioni relative alla navigazione di unità nelle acque riservate alla balneazione, oltre a illeciti concernenti la sicurezza della navigazione, l'utilizzo del demanio marittimo e il rispetto della normativa vigente. Sono stati inoltre accertati casi di esercizio abusivo di attività commerciale e di conduzione delle unità in stato di ebbrezza. 

Sul fronte del contrasto agli illeciti di rilevanza penale, sono state trasmesse all'Autorità giudiziaria circa 80 notizie di reato, delle quali circa 60 relative a reati ambientali. Dati che evidenziano il ruolo della Guardia Costiera non soltanto nell'attività di prevenzione e repressione delle condotte illecite, ma anche nella salvaguardia del patrimonio naturale e nella tutela degli interessi pubblici connessi alla corretta fruizione dell'ambiente marino e costiero. 

Particolarmente significativi sono stati i risultati conseguiti nel settore della ricerca e del soccorso in mare, nel quale la tempestività degli interventi e la capacità operativa del dispositivo hanno rappresentato elementi determinanti. Nel corso della stagione sono state tratte in salvo circa 200 persone, al termine di oltre 120 interventi di ricerca e soccorso. A questi si aggiungono numerose attività di assistenza che, pur non rientrando formalmente nella categoria degli interventi di soccorso, hanno contribuito concretamente alla sicurezza dei naviganti e dei bagnanti. 

Risultati resi possibili dalla preparazione, dall'addestramento specialistico e dall'elevata professionalità del personale impiegato, costantemente impegnato a fronteggiare situazioni di pericolo e a garantire una risposta tempestiva alle esigenze di sicurezza in mare. Il bilancio registra, purtroppo, anche 7 decessi, riconducibili a malori o a gesti volontari, per i quali l'intervento del personale della Guardia Costiera è avvenuto quando l'evento si era già verificato.