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19 ottobre 2020, Aggiornato alle 21,38
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Maersk lancia un'assicurazione minima

Si chiama Maersk's Value Protect e copre perdita e danneggiamento. Entro sei mesi sarà applicata in tutto il mondo

Maersk Honam

Maersk Line sta per lanciare Maersk's Value Protect, una nuova polizza in risposta al crescente numero di carichi non assicurati. 

Ha un prezzo fisso e copre della merce sia la perdita che il danneggiamento (incendio, pericolo in mare, furto, calamità e danno da ritardo). Può funzionare come un supplemento assicurativo o come copertura unica. Entro i prossimi sei mesi l'armatore conta di introdurlo in tutti i Paesi dove approda.

«Intervistati sull'argomento, molti clienti ci hanno detto che vorrebbero coperture più semplici», commenta Maia Parlagashvili, responsabile dei prodotti assicurativi di Maersk. «Alcuni eventi potrebbero essere fuori controllo, come le condizioni del tempo e del mare. Acquistando questo prodotto si possono coprire queste condizioni imprevedibili», spiega Klaus Rud Sejling, responsabile della logistica e dei serviti di Maersk. 

La compagnia danese ha calcolato che circa un terzo delle spedizioni container nel mondo non sono assicurate, anche se alcune proiezioni arrivano fino al 50 per cento. Questo perché, per alcuni spedizionieri, assicurare la totalità del carico, oltre ad essere dispendioso, è piuttosto complicato. Non si tratta di carico scoperto perché, in base alle leggi marittime armonizzate nelle Convenzioni internazionali, i caricatori e gli armatori sono riconosciuti come una venture e le spese sostenute per un viaggio e un eventuale incidente sono condivise. È una copertura standardizzata chiamata general average. In caso di gravi danni alla nave però, evento raro, i contenziosi sul carico scoperto rendono il general average poco efficace. 

L'ultimo incidente del genere per Maersk è avvenuto il 6 marzo, al largo del Mar Arabico quando un incendio scoppiato su una grossa portacontainer da 15 mila teu, Maersk Honam, diretta a Suez, è durato per giorni (nell'incidente sono morti 5 dei 27 membri dell'equipaggio). Lì il carico scoperto a bordo era pari a un terzo del totale. Ne è andato perduto solo una parte e l'armatore ha dichiarato il generale average. In questo caso gli spedizionieri, o più in generale i caricatori, spiega un portavoce di Maersk, «potrebbero portare in tribunale quella parte del contratto che non sono in grado di coprire con la general average. La logica dietro Maersk's Value Protect è chiara ma non si sa ancora quale sarà il suo costo e se coprirà tutti gli eventi».