|
napoli 2
27 settembre 2021, Aggiornato alle 13,33
intersped 2

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

unitraco2

La proposta di Maersk: vietare i mercantili a combustione tradizionale

Seguendo quella europea di fermare la vendita delle automobili a combustione fossile dal 2035, il CEO della compagnia danese propone una scadenza precisa anche per lo shipping

Soren Skou, CEO di Maersk (Danish Maritime Days/Flickr)

Così come potrebbe essere stabilito per le auto, anche lo shipping dovrebbe avere una data di scadenza sull'uso dei combustibili fossili. Lo ha affermato il CEO di Maersk, Soren Skou, in un post su Linkedin che entra nel dettaglio su una serie di questioni affrontate nel corso di un'intervista dei giorni scorsi al Der Spiegel.

Il riferimento è la proposta della Commissione europea di luglio scorso di vietare la vendita di automobili spinte dai carburanti tradizionali a partire dal 2035. «La comunità europea propone di porre fine alla produzione di automobili con motore a combustione. L'International Maritime Organization dovrebbe fare lo stesso per le navi a combustibili fossili, con obiettivi e misure ambiziose per decarbonizzare il trasporto marittimo», ha detto Skou. 

Un divieto che dipenderà dal divario tra il prezzo del combustibile derivato dal petrolio e quello a basse emissioni di anidride carbonica. In ogni caso dovrà essere l'Unione europea a stabilirlo. «Man mano che il divario di prezzo si restringe, l'indice di progettazione dell'efficienza energetica dell'IMO, nelle sue prossime fasi, potrebbe rendere la data di scadenza delle navi a combustibili fossili una realtà globale».

Un portavoce di Maersk ha precisato che le due date non dovrebbero incrociarsi, trattandosi di mezzi molto diversi con riferimenti di mercato collegati ma del tutto distinti. Al Der Spiegel, Skou ha detto che secondo lui la tassa globale sull'anidride carbonica dovrebbe aumentare progressivamente, «inizialmente a 50 dollari per tonnellata di merce, per arrivare a 150 dollari per tonnellata entro due o tre anni. Il carburante verde sarà ancora per un po' più costoso dei combustibili fossili, ecco perché dobbiamo rendere i combustibili fossili più costosi e, a un certo punto, vietarli completamente alle nuove navi». 

Le navi a metanolo, per esempio, spiega Skou, andrebbero comunque a doppia alimentazione, cioè utilizzerebbero anche il diesel, rappresentando però quest'ultimo «meno del 3 per cento del consumo di carburante del vettore». Maersk gestisce circa 700 navi mercantili a propulsione tradizionale.

-
credito immagine in alto

Tag: maersk - ambiente