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20 ottobre 2020, Aggiornato alle 21,16
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La carboniera e gli stoccafissi, memorie di un comandante

Gli aneddoti di Claudio Franconi, dalle sue esperienze di navigazione in giro per il mondo


di Claudio Franconi - DL News

A 17 anni mi ero imbarcato come allievo nautico sul Punta Amica, un Liberty canadese che caricava carbone a Norfolk, in Virginia, nella Baia del Chesapeake, per portarlo in Italia. Il comandante era un camoglino che aveva conosciuto anche mio padre, forse erano stati insieme all'Accademia Navale, durante la guerra aveva comandato delle motozattere. Al comandante piaceva lo stoccafisso e, nel viaggio di andata, continuava a dire al cuoco, un tappetto mingherlino siciliano mezzo pelato: "Ti me devi fa u stoccafissu" e lui "comandante non agghiu la pentola, se nun me pigghiate la pentola nun ve posso fare lo stoccafisso".

Per farvela breve: a Norfolk il comandante dà al cuoco i soldi per comprare la pentola e ordina al fornitore lo stoccafisso. Siamo in mezzo all'Atlantico sulla via del ritorno, bellissima giornata di sole, nave completamente carica e quindi bella bassa sul mare, c'era un bel mare lungo al giardinetto di sinistra e la nave si faceva tranquilla e rilassata (le navi sono tutte una cosa viva e ciascuna ha la propria personalità e sono il nostro grande amore) il suo misto di rollio e beccheggio. Il cuoco si era messo sulla dritta all'ingresso sottovento della cucina, seduto sul suo sgabelletto di legno per pulire i pesci, con il pentolone pieno d'acqua davanti a sé con dentro gli stoccafissi le cui code spuntavano dalla pentola.

Il comandante affacciato a poppavia del ponte di comando, baschetto e sigaretta, guardava tutto soddisfatto la scena. Ad un certo punto arriva un avvallamento più pronunciato fra due onde lunghe e la nave fa una rollata a sinistra più pronunciata e una bella ondata irrompe in coperta con una valanga d'acqua: l'ondata supera il boccaporto della stiva e arriva in pieno nel posto dove il cuoco era seduto. 

Il cuoco si butta a pesce dentro la cucina, quando l'acqua esce dagli ombrinali lo sgabello non c'era più e la pentola, essendo piena d'acqua e quindi pesante, era rimasta a bordo ma era stata sbattuta dall'ondata contro il trincarino e la parte superiore si era schiacciata e pertanto è emersa in piedi, con le code degli stoccafissi che uscivano dalla fessura… Il comandante che urlava "belinuuun, u me stoccafissiuuu!" Poi, tirati i bordi della pentola, il cuoco, dentro la cucina e non più fuori, è riuscito a finire il lavoro e far contento il comandante.
 

Tag: storia