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11 agosto 2026, Aggiornato alle 15,43

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Politiche marittime

Intesa tra Federagenti e l'Osservatorio Nazionale Tutela del Mare

L'obiettivo è di collaborare su divulgazione, ricerca, sensibilizzazione e tutela del mare, dal punto di vista ambientale e commerciale

Il presidente dell'Osservatorio Nazionale Tutela del Mare, Roberto Minerdo, e il presidente di Federagenti, Paolo Pessina, firmano l'accordo

Federagenti ha siglato un accordo con l'Osservatorio Nazionale Tutela del Mare con l'obiettivo di sviluppare iniziative comuni di divulgazione, ricerca, sensibilizzazione e collaborazione sui temi della tutela del mare, dell'economia marittima e della sostenibilità ambientale.

Il traguardo di questa collaborazione, si legge in una nota di Federagenti, è quello di favorire una consapevolezza nuova sull'importanza del mare e una cultura non contrappositiva fra le esigenze di tutela dell'ambiente marino e le attività commerciali e mercantili, nell'ottica della sostenibilità, dell'innovazione e della responsabilità condivisa.

L'accordo è stato firmato dal Presidente di Osservatorio, Roberto Minerdo, e dal presidente di Federagenti, Paolo Pessina, che ha insistito sulla "necessità cogente di una governance del Sistema marittimo sempre più orientata verso la sostenibilità. Il tutto nella convinzione e nella consapevolezza che la tutela del mare non possa essere demandata esclusivamente alle istituzioni, ma richieda una collaborazione stabile e strutturata tra soggetti pubblici e privati, accomunati dalla volontà di proteggere una risorsa strategica per il futuro del nostro Paese. La firma del protocollo non rappresenta un punto di arrivo, ma l'inizio di un percorso comune fatto di dialogo, progettualità e risultati concreti".

Per il Presidente di Osservatorio Nazionale Tutela del Mare, Roberto Minerdo, "la firma di questo Protocollo rappresenta un ulteriore tassello nella costruzione della grande rete di partenariati istituzionali che ONTM sta sviluppando a livello nazionale. Sfide che riguardano e traguardano la conoscenza, la formazione, la ricerca e il dialogo permanente tra istituzioni, imprese e operatori, in quanto strumenti più efficaci per costruire un nuovo modello di sviluppo del mare".