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01 ottobre 2020, Aggiornato alle 15,36
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Infrastrutture

Il porto di Genova coinvolge 122mila persone

Secondo uno studio Nomisma, sommando le regioni, le attività dello scalo ligure coinvolgono molte più persone dei 37mila impiegati diretti


9,5 miliardi di valore aggiunto e oltre 122mila occupati tra diretti e indiretti. Sono i numeri del porto di Genova, uno dei più grandi e industrializzati d'Italia, presentati a Palazzo San Giorgio stamattina dall'Autorità portuale ligure.

Lo studio, effettuato dalla società di studi economici Nomisma, ha analizzato gli effetti su larga scala delle attività del porto. Lo scalo infatti occupa direttamente 37mila persone, il 9,7 per cento della quota della città metropolitana, e produce valore aggiunto per 3,3 miliardi. Movimenta 2,2 milini di teu e 51,3 milioni di tonnellate merce (nel 2015). Ogni giorno vi transitano quattromila camion e trenta treni. Gli impiegati lombardi coinvolti col porto di Genova sono 22mila, in Piemonte 13mila, ed è così che, allargando di regione in regione, si è arrivati alla cifra sostanziosa di 122mila unità. «È importante osservare come più della metà degli effetti complessivi si riverberano al di fuori dei confini liguri» spiega Francesco Capobianco, poject manager Nomisma.

Al livello regionale il porto di Genova produce beni per 10,9 miliardi per un valore aggiunto di 4,6 miliardi. Impiega in tutto 54mila persone tra dirette e indirette e il peso della filiera portuale è intorno al dieci per cento.