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Porto di Napoli
16 novembre 2018, Aggiornato alle 11,30
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Il "correttivo porti" sta arrivando

Entrerà in vigore il 24 febbraio il decreto che riordina il lavoro, semplifica i piani regolatori e scoraggia l'ingerenza politica


di Paolo Bosso

Entrerà in vigore il week end prossimo, 24 febbraio, il "correttivo porti" (d.Lgs 232 del 13 dicembre 2017), il decreto che integra e modifica la riforma portuale varata ad agosto 2016. È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il 9 febbraio.


Le novità 
Il correttivo dà più poteri al presidente sull'organizzazione del lavoro portuale, caratterizza "tecnicamente" il Comitato di gestione – che non potrà più avere membri con incarichi politici o pubblici, modifica l'adozione del piano regolatore portuale e riordina il processo di classificazione dei porti. Si va verso la centralizzazione dei poteri, con i presidenti che rispondono al ministero dei Trasporti.

Lavoro portuale
Sentito il ministero dei Trasporti, il presidente dell'Adsp adotta il "Piano dell'organico del porto", che va aggiornato ogni 3 anni. È un documento «di ricognizione e analisi dei fabbisogni lavorativi in porto» per le imprese ex articolo 17 (della legge 84/94). Sulla base del piano, il presidente può adottare il piano di formazione e riqualificazione professionale che verrà finanziato con una quota non superiore al 15 per cento delle entrate fiscali. L'intervento serve a facilitare pensionamenti, prepensionamenti e riduzione dell'organico, andando a utilizzare l'Agenzia del lavoro portuale - lì dov'è istituita, per ora a Livorno, Trieste, Gioia Tauro e Taranto - o programmi di riqualificazione/formazione per gestire gli esuberi. Sarà importante la relazione tra authority e sindacati: la prima attiva le misure con il presidente dell'Adsp, il secondo individua l'organico.

Comitato di gestione
Nell'organismo pubblico in cui convogliano tutte le decisioni dell'Autorità di sistema non possono più
essere designati sindaci e presidenti di Regione e consiglieri, in generale «coloro che rivestono incarichi di componente di organi di indirizzo politico amministrativo». Di conseguenza, Comune e Regione devono essere rappresentati da persone che non hanno incarichi nei Consigli comunali o regionali. A partire dal 24 febbraio, la carica non rispettata decadrà.

Piano regolatore portuale
Si sta cercando un modo per velocizzare l'approvazione dei Piani regolatori portuali, troppo spesso impantanati nella burocrazia, dovuto tra le altre cose a un iter consultorio complesso, allargato a numerosi istituti (Comune, Regione, Consiglio dei Lavori Pubblici, per citarne qualcuno). Per questo, si sta cercando di limitare il numero dei soggetti coinvolti nella procedura decisionale. La semplificazione del "decisore", il Comitato di gestione, costituisce un primo passo.

Nuova classificazione dei porti
• Categoria I: porti, o specifiche aree portuali, finalizzati alla difesa militare e alla sicurezza dello Stato;
• Categoria II: porti, o specifiche aree portuali, di rilevanza internazionale e nazionale, rientranti nelle Autorità di Sistema portuale (AdSP);
• Categoria III, porti, o specifiche aree portuali, di rilevanza interregionale e regionale.