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28 ottobre 2020, Aggiornato alle 21,53
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Il bilancio di Mare Sicuro 2020 in Campania

Recuperati oltre 15 mila metri quadri di aree demaniali. 13,880 controlli ambientali e 362 persone salvate. Quest'anno le Capitanerie agiscono anche con delega dell'autorità giudiziaria


Da pochi giorni si è conclusa l'operazione "Mare Sicuro 2020", la campagna di prevenzione e sicurezza della Guardia costiera italiana. Soprattutto, come scrive la Capitaneria in una nota, la «corretta informazione al cittadino che fruisce dei litorali durante il periodo estivo» e «vigilare sullo svolgimento, in sicurezza, delle attività connesse all'uso del mare e delle coste».

Per quanto riguarda la Campania, l'operazione, coordinata a livello dalla Direzione marittima, ha visto impiegati uomini e mezzi del Corpo su oltre 523 chilometri di costa e 40 mila chilometri quadrati di mare, vigilando sul demanio, l'ambiente e le persone.

«L'oggettività dei dati restituisce un consuntivo corposo che dà atto dell'azione capillare e strutturata posta in essere dalla Direzione Marittima della Campania», aggiunge la nota della Capitaneria campana.

Nell'ambito delle attività denominate "spiagge libere" ed "acque libere" sono stati effettuati 5,600 controlli che hanno consentito di "recuperare" alla libera fruizione 15,500 metri quadri di aree demaniali marittime e specchi acquei.

6,760 i controlli effettuati ai diportisti, con squadre a mare ed a terra, a seguito dei quali sono state contestate diverse violazioni delle norme atte a garantire  la sicurezza della navigazione e della balneazione.

«Di rilievo anche le mirate operazioni condotte per combattere il fenomeno della navigazione all'interno delle aree marine protette e, in particolare, nelle zone di riserva integrale», scrive la Capitaneria.

1,367 i controlli sulla filiera della pesca che hanno portato al sequestro di circa 2 tonnellate di prodotto ittico, il deferimento all'Autorità Giudiziaria di 15 persone e la contestazione di 130 mila sanzioni.

Fra le attività di polizia, 13,880 i controlli a tutela dell'ambiente che hanno consentito di accertare 134 illeciti alcuni dei quali di particolare rilievo e portata mediatica.

«Le numerose operazioni effettuate su delega dell'Autorità Giudiziaria - afferma la Capitaneria - costituiscono conferma dell'elevata professionalità riconosciuta al Corpo chiamato a svolgere indagini particolarmente complesse eseguite anche con l'impiego di mezzi aerei ed attrezzature all'avanguardia».

Nell'ambito delle attività di ricerca e soccorso in mare. sono stati effettuati 128 interventi in favore di 362 persone tratte in salvo grazie ad una risposta operativa di assoluto rilievo frutto di addestramenti specifici, capacità di scoperta delle unità navali e assoluta dedizione di tutto il personale impiegato.

Quest'anno, a disposizione degli uomini della Capitaneria anche un un elicottero ed una unità navale maggiore.

«Ancor maggior rilievo - conclude la nota - è stato attribuito all'opera di raccordo e cooperazione con le Amministrazioni Pubbliche locali e con le Aree Marine protette per assicurare,  grazie anche ad un costante confronto e dialogo, una efficace azione di informazione, vigilanza e tutela  anche delle diverse zone di maggior  pregio archeologico e ambientale della Campania. Una azione attenta, preventiva ma, in presenza dei presupposti, anche sanzionatoria, che ha consentito di realizzare un qualificato assolvimento dei servizi di istituto grazie ad una puntuale direzione ed ad un consolidato spirito di squadra.