|
napoli 2
01 dicembre 2020, Aggiornato alle 18,54
intersped 2

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

unitraco2
Logistica

Grandi yacht, nel 2021 ripartirà il turismo di lusso

La stagione appena trascorsa è stata critica e complicata a causa del Covid: sono mancati soprattutto i grandi armatori e charteristi americani e russi


I grandi yacht sono in pole position per ripartire. Secondo Stefano Tositti, presidente di Acquera Group, gruppo leader nel Mediterraneo nella gestione e nella fornitura di servizi ai mega yacht, il 2021 sarà l'anno della svolta. Sicuramente la stagione appena trascorsa è stata critica e complicata: sono mancati soprattutto i grandi armatori e charteristi americani e russi. La pandemia e il timore che ne è conseguito hanno bloccato le partenze verso il Mediterraneo e hanno pesantemente condizionato anche le scelte di coloro che hanno preferito vivere le loro vacanze nel posto più sicuro ed isolato al mondo, lo YACHT, e che inevitabilmente hanno ridimensionato la domanda di servizi a terra. "Gli ospiti hanno preferito trascorrere – afferma Tositti – più tempo a bordo con famiglia e amici ed evitare il più possibile i contatti, con un conseguente brusco calo nell'organizzazione di tour, esperienze ed eventi, che sono il nostro fattore distintivo e che fanno del nostro gruppo un unicum nel settore delle "agenzie marittime yachting". Ci siamo quindi dedicati con cura al supporto della clientela on board e all'organizzazione di itinerari a bordo, provviste, rifornimento di gasolio e a tenere costantemente informati i nostri clienti sulle quotidiane novità e restrizioni dovute alla pandemia e alle varie regolamentazioni di ogni Paese (a volte diverse anche all'interno dello stesso Stato, in base al porto)".

"Il 2020 non passerà certo alla storia come un anno facile: esiste tuttavia un indicatore importante che testimonia lo stato di salute dell'industria ed è la tenuta sostanziale delle nuove commesse per grandi imbarcazioni da diporto ai cantieri, nonché un boom negli acquisti sul mercato dell'usato. A ciò si aggiunge la propensione all'acquisto – sottolinea Tositti – da parte di quella fascia di super-ricchi che, impegnati in settori come il web, il commercio elettronico, l'entertainment in rete, e i network, hanno tratto dalla crisi utili stratosferici e che ora si profilano come nuovi clienti della grande nautica".   

"A noi interessano quelle che saranno le ricadute in termini di occupazione e ricavi per i territori derivanti da una ripresa, alla quale ci stiamo preparando ogni giorno. Siamo consci del fatto che oggi parlare di rilancio sembra folle, ma come operatori specializzati siamo consapevoli che la pandemia ha colpito e penalizzato tutti, ma che alcuni settori, per loro caratteristiche di gamma, ripartiranno per primi.  Ed è proprio nei periodi difficili – afferma Tositti – che è necessario investire sul futuro, applicando una vision allargata del mercato, migliorando la qualità, alzando l'asticella della formazione, ponendo le basi per lo sviluppo di progetti di accoglienza e di diversificazione del tutto nuovi e originali".

È ciò che sta attuando il gruppo veneziano che ha aperto nuove sedi in Italia, in vari punti strategici: ultima novità l'ufficio di La Spezia all'interno del Porto Mirabello; ma che sin dall'inizio dell'ondata pandemica, ha rilanciato investendo con aperture in tutto il Mediterraneo, coprendo anche la Francia, Monaco, Croazia, Montenegro, Albania, Grecia e Turchia, attraverso acquisizioni e green field e attuando un'armonizzazione di offerta e servizi per tutti i clienti che vengono assistiti globalmente dall'agenzia.
 

Tag: nautica