|
napoli 2
05 agosto 2020, Aggiornato alle 18,46
intersped 2

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

unitraco2
Infrastrutture

Gioia Tauro, un altro passo verso il bacino di carenaggio

Si è insediata la commissione gara per individuare la ditta che taglierà la banchina, adeguandola all'installazione della nuova struttura. Passo successivo, i dragaggi

Il porto di Gioia Tauro (googlemaps)

Si è insediata la commissione di gara che dovrà individuare la ditta per la realizzazione della "resecazione" della banchina, sostanzialmente un taglio, al fine di adeguare l'infrastruttura portuale al successivo accosto del bacino di carenaggio. «A prendere parte alla competizione pubblica le più importanti ditte di settore, interessate a realizzare un'opera di importanza strategica per lo sviluppo del porto di Gioia Tauro», scrive l'Autorità portuale in una nota. L'obiettivo del commissario straordinario, Andrea Agostinelli, è quello di implementare e diversificare le attività lavorative attualmente presenti nello scalo calabrese.

Collegata ai lavori di resecazione anche la progettazione del completamento del lato Nord della banchina, per un costo di 16,5 milioni di euro, che garantiranno così l'intero banchinamento dello scalo di Gioia Tauro.

Un bacino di carenaggio sarebbe una struttura del tutto nuova per uno dei principali porti di trasbordo del Mediterraneo. Permetterebbe di riparare soprattutto le navi portacontainer, offrendo un servizio in concorrenza ad altri porti relativamente vicini come Malta. Gioia Tauro punta ad essere un nuovo riferimento nei servizi di manutenzione delle portacontainer medio-grandi. È stato finanziato con il "Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese", per un totale di 30 milioni di euro. 
 
Nel contempo, l'Autorità portuale di Gioia Tauro, al fine di garantire il livello di profondità del canale portuale e permettere l'attracco delle mega portacontainer di ultima generazione, sta individuando con una commissione di gara la ditta che dovrà procedere alla caratterizzazione dei sedimi portuali, prima di procedere al successivo affidamento dei lavori di completamento del dragaggio dell'intero canale, previsto nel relativo programma triennale di manutenzione dei fondali del valore complessivo di 5 milioni di euro.