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25 settembre 2026, Aggiornato alle 15,13

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Estate 2026, duemila grandi yacht in Italia

Le imbarcazioni di proprietà crescono del 10 per cento. La Sardegna è l'area preferita, con una tendenza a una certa diffusione. I dati di Federagenti e di Cipnes


Ha superato quota 2mila la flotta di grandi yacht che hanno operato nell'alta stagione lungo le coste italiane, utilizzando gli ormeggi dei porti nazionali e i servizi degli agenti marittimi locali. È il dato principale che scaturisce da una analisi preventiva di Federagenti e che conferma un trend in costante crescita per le imbarcazioni di proprietà, pari al 10 per cento, oltre a un andamento sostanzialmente in linea con l'anno precedente per gli yacht in charter.

La Sardegna si conferma l'area di maggiore attrattività per i grandi yacht superiori ai 35 metri, registrando il costante incremento di mega imbarcazioni over 100 metri. Dati rinforzati da un recente studio appena pubblicato da Cipnes Gallura–UniOlbia, basato sui dati AIS della Guardia Costiera che ha monitorato gli yacht oltre i 24 metri nelle acque della Gallura. Tra giugno e agosto 2026 sono stati rilevati nelle acque della Gallura 3.176 superyacht unici oltre i 24 metri, contro i 2.888 dello stesso periodo 2025 e i 2.495 del 2024, pari a una crescita del 9,97 per cento in un anno e del 27,29 per cento in due anni. Ad agosto, addirittura, sono state rilevate 2.039 unità uniche (oltre i 24 metri) nella sola Gallura, il 9,4 per cento in più rispetto alle 1.864 dell'agosto 2025. A luglio erano state 1.870 (+11,8%) e a giugno 1.139 (+16,5%).

Anche se i dati Federagenti fotografano il mercato intercettato dalla rete professionale degli agenti marittimi, mentre quello di Cipnes il traffico fisico degli yacht attraverso l'AIS, insieme mostrano la stessa tendenza: la grande nautica continua a crescere e la Sardegna rimane uno dei principali poli mediterranei.

«Un risultato straordinariamente positivo – sottolinea il presidente della sezione yacht di Federagenti, Fabrizio Palombo – che evidenzia la capacità di attrazione delle coste italiane e conferma una diversificazione di utenza fra Tirreno e Adriatico, con una netta prevalenza nel secondo di imbarcazioni utilizzate direttamente dagli armatori proprietari. Ma il dato deve essere anche inquadrato -prosegue Palombo - nella situazione geopolitica internazionale, che ha azzerato una volta di più la presenza di crocieristi russi, sommata a sostanziale tenuta delle presenze dal Medio Oriente, e a un approccio prudente da parte degli americani».

Tornando alla Sardegna, lo studio Cipnes rileva inoltre 2.866 unità MMSI nell'area di La Maddalena, 2.581 in Costa Smeralda e 2.285 nell'area di Porto Rotondo. Le aree che stanno crescendo più rapidamente nell'isola sono: Cannigione +19,2%, Golfo di Olbia +16,1% e Tavolara +13% rispetto al 2025. Rispetto al 2024, Olbia e Tavolara sono entrambe cresciute del 48,5%, mentre Cannigione segna +42,5%. Questa diffusione ha anche una conseguenza economica: il valore prodotto dagli yacht tende a distribuirsi su una superficie più ampia, coinvolgendo non soltanto le grandi marine e le località simbolo, ma anche cantieristica, manutenzione, rifornimento, servizi portuali, approvvigionamenti, equipaggi, ristorazione e servizi turistici nelle aree circostanti.

Tag: sardegna - yacht