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17 gennaio 2022, Aggiornato alle 18,09
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Logistica

Contratto spedizionieri, Parlamento approva modifiche codice civile

La disciplina si estende al mandato, dando più centralità allo spedizioniere e al digitale. Fedespedi spiega quali sono le novità

(Official U.S. Navy Page/fLICKR)

Grazie all'approvazione da parte della Commissione Bilancio della Camera, vede oggi definitivamente la luce la proposta di Fedespedi di ammodernamento e aggiornamento della disciplina sul contratto di spedizione contenuto nel Codice Civile, con la sua inclusione nel processo di conversione in legge del D.L. 152/2021 di attuazione del PNRR. «Un risultato importante per la Federazione Nazionale delle Imprese di Spedizioni Internazionali – si legge in una nota -, frutto dello studio e dell'impegno pluriennale del Legal Advisory Body di Fedespedi, guidato dal Presidente Ciro Spinelli e del lavoro congiunto con Confetra a livello istituzionale, che aveva già portato all'approvazione della proposta presso il CNEL, nel quadro delle tre proposte di legge per la semplificazione della normativa del sistema della logistica italiana presentate dalla stessa Confetra».

L'aggiornamento estende la disciplina del contratto di spedizione, fino ad oggi schiacciato su un'unica modalità, la strada, riconducendolo all'istituto del mandato. In particolare, viene riconosciuto il valore strategico della parte software della supply chain logistica, del quale gli spedizionieri sono nodo fondamentale. Ciò si tradurrebbe, spera il comparto, in una maggiore competitività per le imprese di logistica e spedizioni e va nella direzione tracciata dal ministero delle Infrastrutture. Spinelli spiega che «in generale si tratta di un'operazione di ammodernamento delle norme, volto a meglio chiarire e semplificare l'applicazione delle  nuove regole base che andranno a governare i rapporti tra le imprese che trasportano, importano ed esportano le loro merci nel mondo e le imprese di spedizioni alle quali viene affidato il mandato di spedizione, con l'auspicio di contribuire a ridurre al minimo sia il rischio di plurinterpretazione dei dispositivi civilistici sia la conflittualità tra le parti coinvolte». A proposito dell'istituto del mandato, Spinelli afferma che «chiarisce inequivocabilmente la componente fiduciaria del rapporto impresa - spedizioniere: viene finalmente chiarita la figura dell'impresa di spedizione quale "advisor internazionale d'impresa". Il riferimento alle convenzioni internazionali applicabili ed alle diverse modalità di esecuzione del trasporto e discendente responsabilità dell'operatore, dà finalmente all'attività dell'impresa di spedizioni il respiro globale che le è proprio nei tempi moderni, anche da un punto di vista normativo».

«È una grande vittoria per Fedespedi, per Confetra, per tutta la logistica italiana – ha commentato la presidente di Fedespedi, Silvia Moretto – finalmente viene riconosciuto e recepito nel nostro ordinamento il valore dello sviluppo avuto dal settore delle spedizioni internazionali negli ultimi settanta, ottant'anni. Fenomeni come l'avvento del container negli anni '50 e la globalizzazione del commercio fino ad oggi non trovavano riscontro nella vecchia disciplina del contratto di spedizione. Il dato estremamente positivo, credo per il Paese sta nel fatto che il governo Draghi, il ministro Giovannini, il Parlamento e, nello specifico, la Commissione Bilancio della Camera, abbiano riconosciuto senza pregiudizi la bontà tecnica e il valore di una proposta dal basso, dal nostro sistema confederale, che ha l'obiettivo di semplificare, chiarire, modernizzare la disciplina del contratto di spedizioni. Questo è il risultato della cultura del dialogo, della quale la politica si è riappropriata in questa nuova stagione di rinnovamento, e questo è il valore che le rappresentanze associative possono dare alla crescita e allo sviluppo del Paese».

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Tag: fedespedi - lavoro