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24 settembre 2018, Aggiornato alle 17,23
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Civitavecchia in crescita, eccetto i prodotti energetici

Nei primi sei mesi il traffico del network laziale cresce di un quarto. Nei primi nove mesi dell'anno 40 mila passeggeri in più


Nei primi nove mesi del 2017 si registrano dati positivi per l'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale. Nel porto di Civitavecchia, infatti, a fronte di una contrazione del 6,5% del traffico di prodotti energetici, carbone e prodotti raffinati, si verifica una decisa ripresa di tutte le altre tipologie di rinfuse solide (+10%), ed un'ulteriore crescita dei traffici di merci movimentate in colli, Ro-Ro e auto nuove, merci in container, in sacconi, palletts, con un +4%.

Nel complesso, nel network laziale, rispetto ai primi sei mesi dell'anno si registra una crescita delle principali categorie merceologiche: +26 per cento traffico complessivo, +23% merci liquide, +33 per cento le merci solide, cosi da migliorare sensibilmente il saldo al 30 settembre e lasciar ben sperare per l'ultimo trimestre dell'anno.

Tra le rinfuse solide, in controtendenza rispetto agli ultimi anni, cresce del 43% il traffico di prodotti metallurgici, minerali e metalli, rispetto al 2016, così come il traffico di minerali grezzi cementi e calci +12%, prodotti chimici +14% e fertilizzanti +26%.

Dall'analisi dei  dati emerge che le merci movimentate in colli si affermano quale principale segmento merceologico, pari a 4,4 milioni di tonnellate, a fronte di 4 milioni di tonnellate di rinfuse solide e 4 milioni di tonnellate di rinfuse liquide, per 12,4 milioni di tonnellate totali. Si tratta di un dato significativo che vede una progressiva affermazione di tipologie di traffico a basso impatto ambientale e ad alto valore aggiunto sia in termini di impresa che di lavoro.

Anche il traffico di merci movimentate su mezzi pesanti si incrementa del 4 per cento per un totale di 2,7 milioni di tonnellate e quasi 150 mila mezzi pesanti imbarcati e sbarcati.

In crescita di oltre 40 mila unità anche il traffico di passeggeri di linea +2,6% con 1 milione e 650 mila passeggeri mentre i crocieristi sono quasi 1,7 milioni con un +2%  di quelli in turn-around.

Stabile il traffico nel porto di Fiumicino con quasi 2,6 milioni di tonnellate di prodotti raffinati, mentre nel porto di Gaeta si registra una netta ripresa dei traffici nel terzo trimestre con un +26% . Nello scalo pontino l'inversione di tendenza, rispetto al passato, è dovuta alla ripresa del traffico di prodotti raffinati e di carbone, oltre che della categoria "altre rinfuse solide" che al 30 settembre cresce del 100%. A Gaeta, nel 2017, sono inoltre approdate 10 navi da crociera con circa 4.000 crocieristi.