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Christophe de Margerie, la prima gasiera che attraversa l'Artico da sola

Il 19 febbraio una cisterniera di Sovcomflot è tornata in Siberia dopo aver viaggiato per oltre diecimila chilometri verso la Cina. All'andata ha navigato senza essere assistita da una rompighiaccio

Christophe de Margerie in navigazione (Rosatom Global/youtube)

a cura di Paolo Bosso

Parallelamente al cambiamento climatico, la rotta artica sta diventando sempre più percorribile per periodi di tempo sempre più lunghi. Secondo uno dei modelli utilizzati per le previsioni dagli scienziati, l'Artico potrebbe essere completamente libero dal ghiaccio entro il 2035, rendendo praticabile per diversi mesi dell'anno la navigazione delle navi merci accorciando notevolmente i collegamenti marittimi tra Asia ed Europea (e mettendo in crisi il sistema economico di approvvigionamento che inizia nel Sud-est asiatico e termina nel Mediterraneo).

Il 19 febbraio Christophe de Margerie è stata la prima nave cisterna russa - di proprietà dell'armatore Sovcomflot, specializzato nel trasporto di petrolio e gas – a viaggiare tra il porto di Sabetta, in Siberia, e il distretto di Jiangsu, in Cina, senza l'ausilio di una rompighiaccio all'andata, navigando da sola per oltre 10 mila chilometri in circa 11 giorni, quasi una settimana meno della rotta solita a Sud che passa per il Canale di Suez e sbocca nel Mediterraneo. È un risultato notevole perché è stato fatto sul finire dell'inverno, quando il periodo di transito ideale in questa zona del mondo è tra giugno e novembre.

La partenza da Sabetta è avvenuta il 5 gennaio, per arrivare a Jiangsu il 27 gennaio. Il 7 febbraio Christophe de Margerie è arrivata a Capo Dezhnev, per essere raggiunta dalla rompighiaccio nucleare 50 Let Pobedy che l'ha assistita nel viaggio di ritorno fino a Sabetta, dov'è arrivata il 19 febbraio. Il CEO di Sovcomflot,  Igor Tonkovidov, ha riferito che tra il 2023 e il 2025 la società prevede di prendere in consegna 18 navi rompighiaccio di nuova generazione per il trasporto di gas naturale liquefatto, per servire il progetto Arctic LNG 2, un grande impianto per l'estrazione di gas che dovrebbe costare oltre 20 miliardi di dollari ed estrarre 20 milioni di tonnellate di prodotto l'anno.

Con una capacità di 172,600 metri cubi di LNG, Christophe de Margerie è stata la prima gasiera ad attraversare la zona orientale del Mar Glaciale Artico o, in altre parole, ad utilizzare il passaggio a Nord-Est in solitudine. È stata varata nel 2017, montando uno scafo più robusto della media per funzionare da rompighiaccio. Il 16 agosto aveva ottenuto un altro primato, la prima nave merci ad attraversare tutta la rotta marittima del Nord, dalla Norvegia alla Corea del Sud, in sei giorni e mezzo di viaggio. La novità non sta nel fatto che un mercantile compia un viaggio del genere ma che l'abbia fatto senza essere assistita da una rompighiaccio, un servizio costosissimo che rende il trasporto economicamente non conveniente. 

Secondo un rapporto della Copenhagen Business School il commercio marittimo in quell'area non sarà conveniente prima del 2040, anche perché la zona deve essere davvero completamente libera dai ghiacci, altrimenti è molto pericolosa da attraversare.

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