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Porto di Napoli
18 dicembre 2018, Aggiornato alle 16,30
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Camalli, Genova e Trieste stringono gemellaggio

Collaboreranno sulla formazione, permettendo allo scalo giuliano di godere della storica tradizione del porto ligure


Arriva il primo accordo di collaborazione interportuale sui camalli. Lo fanno Genova e Trieste, scambiandosi informazioni sulle rispettive attività, permettendo allo scalo giuliano di acquisire nuove conoscenze in campo formativo, attingendo dalla storica tradizione genovese. La Culmv di Genova, Fondazione Cif, Rina e Agenzia del Lavoro portuale di Trieste hanno firmato un'intesa per scambiarsi know-how su formazione, organizzazione e prospettive future dell'automazione e digitalizzazione. «Lo stiamo facendo da anni insieme a Cif e Rina. Avere con noi anche l'Agenzia di Trieste è importante perché i due scali hanno cicli operativi simili e sono in pieno sviluppo sulle rotte che collegano in primo luogo il Far East», commenta Antonio Benvenuti, console della Culmv – Compagnia unica lavoratori portuali.

«Il fatto che sia arrivata una richiesta dal porto di Trieste per formare il personale del pool di manodopera dello scalo è l'attestazione della qualità della formazione professionale ligure in campo portuale», sottolinea Ilaria Cavo, assessore regionale ligure alla Formazione. «Il gigantismo navale rilancia un modello di traffico estremamente flessibile, gestito con grande professionalità e l'articolo 17 svolge questa funzione che è molto moderna», aggiunge Mario Sommariva, presidente dell'Agenzia del lavoro di Trieste e segretario generale del porto.

Oltre a Benvenuti, Cavo e Sommariva, alla firma erano presenti il presidente della Fondazione Cif, Alessandro Repetto; l'amministratore delegato di Rina Academy, Giorgio Saletti; e il segretario generale dell'Autorità portuale Genova-Savona, Marco Sanguineri.