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08 luglio 2020, Aggiornato alle 20,29
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Autoisolamento di 14 giorni per chi entra in Italia

Vale per chi arriva con qualsiasi mezzo, eccetto chi è in transito o in sosta e va via entro tre giorni. Le nuove disposizioni dei ministeri dei Trasporti e della Salute

(Reuters)

Alla luce delle numerose richieste di rientro in Italia da parte di molti cittadini che si trovano all'estero, la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha firmato un decreto, assieme al ministro della Salute, che obbliga all'autoisolamento, per i 14 giorni successivi al ritorno, le persone che rientrano, anche se asintomatiche rispetto al COVID-19. L'obiettivo è di contenere l'emergenza sanitaria da Coronavirus e prevenire la diffusione del contagio. Le disposizioni saranno in vigore fino al 25 marzo.​

Il testo del decreto

Il decreto riguarda tutte le persone che tornano in Italia, con qualsiasi mezzo di trasporto. Dovranno presentare una dichiarazione nella quale attestino di rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, oppure per motivi di salute. È, inoltre, obbligatorio comunicare al dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria locale il proprio ingresso in Italia per avviare la sorveglianza sanitaria.

Per chi va in autoisolamento e accusa sintomi COVID-19, sussiste l'obbligo di segnalarlo con tempestività all'autorità sanitaria tramite i numeri telefonici dedicati. 

L'autoisolamento non è prescritto a chi transita o sosta in Italia per comprovate esigenze lavorative, ed è comunque obbligato a uscire dal Paese entro 72 ore dall'ingresso. Per loro sarà obbligatorio compilare una dichiarazione con la quale si comunica di essere in Italia per la comprovata esigenza lavorativa e ci si impegna, in caso di insorgenza di sintomi COVID-19, a segnalarlo al dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria locale e a sottoporsi ad isolamento.