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Armatori, conti in rosso e logistica a gonfie vele

Senza le alleanze e le acquisizioni di altre società, sarebbero in perdita i bilanci delle principali compagnie marittime di container. L'analisi di Fedespedi

(Stanton Chase)

Le compagnie marittime specializzate in container non producono utili ma sono sempre più attive nella logistica, espandendosi sempre più e arrivando a controllare sempre più pezzi della catena logistica. I dati dell'ultima analisi economico-finanziaria di Fedespedi sulle compagnie di navigazione (IV edizione annuale) tratteggiano uno scenario in chiaroscuro per gli armatori dei prodotti di consumo. 

Il rapporto completo

La prima faccia, quella scura, è il trasportato, che non produce utili da tanti anni a nessuno, anche se quest'anno il traffico mondiale dovrebbe mantenersi in attivo (175 milioni di teu, +1,7%), con un incremento medio annuo dal 2011 del 2,7% (dati DynaLiners); la seconda faccia, quella chiara, è l'attività logistica, sempre più in crescita e diversificata. Il primo armatore al mondo, la danese Maersk Line, si è mantenuta in attivo grazie alle cessioni delle divisioni petrolifere (Maersk Oil e Maersk Tanker); del secondo armatore al mondo, l'italo-elvetico Msc, non sono noti i dati – ma anche lei recentemente, a giugno, ha acquisito il 49 per cento di Ignazio Messina attraverso la controllata Marinvest; la terza compagnia, la francese Cma Cgm, si mantiene in attivo grazie alle acquisizioni del colosso logistico Ceva e della compagnia operativa in Baltico Containerships.

Diversificazione
La diversificazione delle attività - la tendenza degli ultimi anni ad estendere le attività oltre la nave acquisendo nuove società per controllare altri pezzi della catena logistica - li sta salvando. Fedespedi calcola che Maersk, sempre per citare la compagnia più importante, senza gli utili delle operazioni di cessione chiuderebbe in perdita di 656 milioni di euro.

Bilanci
Fedepsedi ha messo insieme i bilanci di dieci società (Maersk, Cma Cgm, Cosco, Oocl, Evergreen, Hapag Lloyd, Hyundai Merchant Marine, Wan Hai, Yang Ming e Zim) spulciando nei loro conti economici e calcolando un totale di nove indici di bilancio, i più usati in questi casi (ROS, ROA, ROE, Quick Ratio, indice di liquidità, cassa/debiti bancari e finanziari, rapporto di indebitamento bancario). In generale, riferisce Fedespedi sulla base dei dati del primo trimestre di quest'anno, si rileva una tendenza generale all'aumento del fatturato rispetto al primo trimestre del 2018, da ascrivere alle acquisizioni. Cosco, Hapag Lloyd e soprattutto Evergreen migliorano nettamente le loro performance di bilancio, con un consistente aumento degli utili. Altre, come Hyunday Merchant Marine, continuano a evidenziare pesanti perdite.

Gigantismo
3 navi su 10, calcola Alphaliners, sono da oltre 10 mila teu; 2 su 5 tra 7,500 e 10 mila. 8 navi su 10 in consegna quest'anno saranno di oltre 10 mila teu. L'80 per cento dei servizi e la metà delle navi sono in mano a una decina di compagnie marittime riunite nelle alleanze 2M (Maersk e Cma Cgm), Ocean Alliance (Cma Cgm, Cosco Shipping, Evergreen e OOCL) e THE Alliance (Hapag Lloyd, Nyk, MOL, K-Line, Yang Ming), con una capacità media di 6 mila teu.

L'ultimo armatore ad aver fatto significative acquisizioni è stato Cma Cgm che alla fine del 2018 ha "comprato" la finlandese Containership per 209 milioni, compagnia che collega Baltico, Russia, Nord Europa, Nord Africa e Turchia. Ad aprile di quest'anno Containership è stata fusa con MacAndrews, altra compagnia di navigazione che collega i paesi anseatici. Infine, da aprile Cma Cgm controlla il 98 per cento di Ceva Logistics, società internazionale di trasporti e logistica da 50 mila impiegati.

Per quanto riguarda le alleanze, Ocean Network Express (ONE), formata dalle giapponesi NYK (38%), MOL (31%) e K-Line (31%), operativa da aprile 2018 nel trasporto container, non ha ancora presentato il primo bilancio. Sono state però diffuse le prime stime, che indicano un fatturato 2018 di 10,8 miliardi di dollari con una perdita di 586 milioni.

A giugno 2019, Hyundai Merchant Marine è entrata in THE Alliance, raggiungendo Hapag Lloyd, ONE e Yang Ming. Sempre a giugno 2019, le quattro compagnie hanno deciso di prolungare gli accordi fino al 2030.

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