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03 luglio 2020, Aggiornato alle 18,22
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Logistica

Aon e Willis ci riprovano, fusione da 80 miliardi di dollari

Proposta per acquisire il 63 per cento di Willis Towers Watson. Ieri entrambe hanno perso in Borsa il 10 per cento


Due grosse compagnie assicurative del Regno Unito e degli Stati Uniti potrebbero avviare un processo di fusione tra i più grossi del settore. Il broker britannico Aon ha lanciato un'offerta da 30 miliardi di dollari per acquisire la britannico-statunitense Willis Towers Watson. Stiamo parlando, rispettivamente, della seconda e della terza società assicurativa statunitense, specializzate anche nel mondo marittimo e nella logistica.

In base all'offerta, Aon dovrebbe acquisire il 63 per cento, gli azionisti di Willis riceveranno per ogni titolo 1,08 azioni di Aon, con un premio del 16,2 per cento del valore di chiusura di venerdì scorso, pari a poco più di 4 miliardi. John Haley, presidente di Willis, diventerebbe excecutive chairman della nuova società, mentre Greg Case, amministratore delegato di Aon, presidente. Considerando le dimensioni di entrambe, e il fatto che offrono servizi sovrapponibili, sarà necessaria l'approvazione dell'antitrust. Un'operazione strategica che farebbe nascere una megacorporazione assicurativa da 80 miliardi di dollari, specializzata nel risk management, nell'esternalizzazione, nel brokeraggio e nelle risorse umane.

L'operazione era già stata avviata circa un anno fa ma allora gli azionisti risposero con un drastico calo delle azioni delle società. Ora la mossa arriva in un momento ancora più particolare ma, di fatto, completamente diverso: l'epidemia mondiale da Coronavirus che, a seguito del calo del prezzo del petrolio e l'annuncio dell'aumento della produzione da parte dei paesi mediorentali, ha causato i giorni più neri per le Borse di tutto il mondo dai tempi della Recessione del 2008. A Wall Street Aon e Willis hanno chiuso ieri con una perdita ciascuna di circa il 10 per cento.