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30 settembre 2022, Aggiornato alle 14,21
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Infrastrutture

Accordo Enel, CNR e Garbage per elettrificare i pescherecci

Insieme studieranno forme di cold ironing "morbido" e una serie di efficientamenti energetici per natanti, bettoline, chiatte, pontoni e battelli

Un momento della firma dell'accordo

Mitigare l'impatto ambientale dei gas serra da parte del trasporto marittimo, ridurre l'inquinamento nelle aree portuali e in ambienti marini grazie a soluzioni tecnologiche che favoriscano l'utilizzo di energia elettrica per l'alimentazione delle imbarcazioni in banchina e in mare. Sono le linee d'azione del protocollo siglato dalla presidente del CNR, Maria Chiara Carrozza, dal presidente Enel Italia e responsabile di progetto PNRR, Carlo Tamburi, e dall'amministratore unico di Garbage Service, Paolo Baldoni.

L'accordo prevede la collaborazione per l'individuazione di soluzioni per l'elettrificazione delle banchine destinate alle attività dei pescherecci; poi, l'efficientamento energetico delle marine e dei porti attraverso l'integrazione con impianti di produzione da fonti rinnovabili, favorendo la creazione di comunità energetiche portuali. La collaborazione verrà inoltre estesa ad attività di efficientamento energetico applicate ad altre tipologie di unità navali minori come quelle dei servizi tecnico nautici, bettoline, chiatte, pontoni e battelli; lo sviluppo di progetti per la tutela dell'ambiente marino per mitigare e prevenire la dispersione in mare di materiali; la creazione di metodologie operative e gestionali per il recupero funzionale delle plastiche nelle aree portuali e in mare aperto applicando i principi di economia circolare. Infine, CNR, Enel e Garbage Service promuoveranno attività di comunicazione congiunte per favorire l'elettrificazione e l'efficientamento energetico e per sensibilizzare i cittadini sui temi della riduzione dell'inquinamento marino e per attività di divulgazione scientifica nelle scuole.

«L'elettrificazione – ha commentato Tamburi - è una delle leve strategiche della transizione energetica. Sviluppare soluzioni dedicate alla blue economy consentirà al settore portuale un salto in avanti della sostenibilità, generando ricadute virtuose di riduzione dei costi, delle emissioni climalteranti e dell'inquinamento, a beneficio degli operatori e della collettività».

Maria Chiara Carrozza, presidente del CNR, ha sottolineato che «gli studi sull'efficientamento energetico dell'attività di pesca svolti dal Cnr-Irbim di Ancona, Istituto in prima linea nella ricerca marina, con riferimento particolare alla pesca e alla mitigazione dei relativi impatti ambientali, rappresentano una delle opportunità di capitalizzare a livello nazionale le esperienze testate e realizzate sul territorio che un Ente di ricerca diffuso come il CNR può offrire al Sistema paese per ispirare nuove progettualità».

«Oggi è un giorno importante per l'azienda che rappresento – ha detto Baldoni – figlio di un percorso che nasce da lontano e che, a livello regionale, aveva già ottenuto un ragguardevole traguardo con l'inaugurazione, nel luglio del 2020, del BER Blue Economy Research anche grazie ad un protocollo di intesa siglato in piena pandemia con il CNR – Irbim di Ancona. L'intesa firmata oggi ci permetterà di mettere a sistema tutta una serie di professionalità di altissimo livello nell' ambito della Crescita Blu e della Blue Economy. Da parte nostra porremo a disposizione tutto il know how maturato in oltre 60 anni di attività in mare ed a "ciglio banchina", con l'obiettivo di mitigare l'impatto ambientale derivante dalle attività antropiche in ambito portuale».