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13 febbraio 2026, Aggiornato alle 13,32
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Logistica

Veicoli industriali, nel 2025 il mercato ha chiuso in flessione

Il settore ha registrato oltre 700 unità immatricolate in meno rispetto al 2024


Nonostante la crescita registrata a dicembre, nel corso dei dodici mesi del 2025 il mercato dei veicoli industriali ha segnato un disavanzo del 2,6%, con oltre 700 unità immatricolate in meno rispetto al 2024 (da 28.491 a 27.755 immatricolazioni). Tra le fasce di peso, spiega Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), i veicoli leggeri aumentano del 27,2%, mentre i veicoli medi e quelli pesanti chiudono con il segno negativo, rispettivamente a -11,1% e -2,6%. L'andamento dei mezzi pesanti con massa pari o superiore a 16 t è contrastante nel 2025, con i carri che crescono del 2,8% e i trattori stradali che flettono del 6,4%.
 
"Nonostante la crescita sostenuta delle immatricolazioni negli ultimi quattro mesi del 2025, il trend non è stato sufficiente a evitare una chiusura dell'anno in negativo, soprattutto nel comparto dei trattori che registra un sensibile calo rispetto all'anno scorso. Confidiamo che il 2026 segni un vero cambio di rotta, grazie all'impiego di risorse strutturali mirate al rinnovo del parco veicolare, da tempo richieste da Unrae e ora finalmente previste con il Fondo straordinario pluriennale da 590 milioni di euro destinato a incentivare i veicoli più avanzati sul piano tecnologico e ambientale. A questo riguardo, apprezziamo il dialogo aperto e costruttivo avviato con il ministero dei Trasporti, insieme alle altre associazioni di settore, per definire modalità operative efficaci di utilizzo delle risorse", commenta il presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae, Giovanni Dattoli.