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14 aprile 2026, Aggiornato alle 15,21
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Infrastrutture

Trasformazione digitale, a Civitavecchia l'AdSP si aggiudica il finanziamento di 2,7 milioni

Le risorse sono necessarie per realizzare una rete avanzata di connettività mobile multi-operatore in tecnologia 4G e 5G, capace di garantire copertura uniforme


L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale (AdSP MTCS), presieduta da Raffaele Latrofa, si è aggiudicata il finanziamento nell'ambito dell'Avviso pubblico nazionale promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la trasformazione digitale su progetti per lo sviluppo di infrastrutture DAS (Distributed Antenna System) 5G in aree di interesse pubblico.

Il progetto presentato dall'AdSP MTCS, denominato "Realizzazione di infrastrutture di telecomunicazione wireless DAS in aree di interesse pubblico del porto di Civitavecchia", è stato ammesso e finanziato nell'ambito della graduatoria nazionale ed è quello, tra i porti, che ha ottenuto il finanziamento maggiore, con 2.746.675,00 euro. L'intervento prevede un investimento complessivo di circa 2,8 milioni, destinato alla realizzazione di una rete avanzata di connettività mobile multi-operatore in tecnologia 4G e 5G, capace di garantire copertura uniforme e ad alte prestazioni su un'area, quella portuale, dalla superficie superiore a 250.000 metri quadrati.

Il progetto rappresenta un passo strategico verso la trasformazione del porto di Civitavecchia in uno Smart Port di nuova generazione, attraverso la realizzazione di un'infrastruttura DAS multibanda e multi-operatore in grado di: assicurare copertura capillare indoor e outdoor nelle aree portuali, terminal passeggeri e zone logistiche; supportare fino a oltre 20.000 utenti contemporanei nei momenti di massimo afflusso; migliorare la qualità del servizio per passeggeri, operatori e compagnie di navigazione; abilitare servizi innovativi legati a sicurezza, logistica digitale, IoT e gestione intelligente dei flussi. La scelta tecnologica adottata garantisce inoltre un'elevata resilienza evolutiva dell'infrastruttura: la dorsale in fibra ottica è indipendente dalle frequenze radio e potrà supportare anche futuri standard oltre il 5G.

L'infrastruttura sarà realizzata valorizzando le reti esistenti (fibra ottica, torri faro, edifici tecnici), con un modello condiviso tra tutti gli operatori di telecomunicazione, riducendo costi e impatti ambientali e garantendo scalabilità futura. La gestione tecnica e operativa dell'infrastruttura realizzata sarà affidata dall'ente a un concessionario, che verrà individuato mediante procedura ad evidenza pubblica.