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15 aprile 2026, Aggiornato alle 08,17
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Infrastrutture - Logistica

Toscana, OLT riceve il primo carico Small Scale LNG

La società controllata Snam ha ottenuto la certificazione ISCC EU


La società OLT Offshore LNG Toscana (controllata Snam) ha ricevuto presso il Terminale FSRU Toscana il primo carico Small Scale LNG (SSLNG), segnando l'avvio operativo delle attività commerciali di questo nuovo servizio fondamentale per il completamento della logistica del gas naturale liquefatto in Italia. Il primo carico, pari a 4.000 metri cubi, è stato consegnato attraverso la piccola nave metaniera Green Zeebruge operata da Axpo.

Con questa operazione di bunkeraggio, il Terminale FSRU Toscana (ormeggiato a circa 22 chilometri al largo delle coste tra Livorno e Pisa) è il primo in Italia a offrire il servizio di SSLNG, fondamentale per supportare in modo concreto la decarbonizzazione del settore dei trasporti marittimi e terrestri. Il servizio consente il caricamento di Gnl dal Terminale su piccole navi metaniere, che possono poi rifornire navi alimentate a gas naturale liquefatto o consegnare il prodotto ai depositi costieri del Mediterraneo. Il crescente interesse del mercato è stato confermato anche dagli esiti delle prime aste dedicate allo Small Scale Lng che si sono svolte a ottobre e dicembre 2025, nelle quali sono stati complessivamente allocati 15 slot. Nei prossimi mesi OLT metterà a disposizione nuovi slot per rispondere alle esigenze degli operatori.


BioGNL e certificazione ISCC
Il terminale FSRU Toscana è pronto a ricevere e gestire bioGNL grazie al recente ottenimento della certificazione ISCC EU - International Sustainability & Carbon Certification - standard riconosciuto dall'Unione Europea e valido a livello internazionale che garantisce sostenibilità e tracciabilità delle filiere energetiche rinnovabili, in conformità alla Direttiva RED III. Grazie al servizio di Virtual Liquefaction, OLT consente già oggi agli utenti di effettuare transazioni al PSV e ricevere Gnl nei serbatoi del Terminale; ora – grazie alla certificazione ISCC – le partite di gas scambiate come biometano potranno essere identificate come bioGNL.

Il bioGNL consente riduzioni significative delle emissioni di CO2, è compatibile con l'infrastruttura del Gnl tradizionale e, insieme allo Small Scale Lng, offre una soluzione ready-to-use e realistica per accompagnare la transizione energetica. Con l'ottenimento della certificazione ISCC, OLT conferma il proprio impegno nel mettere a disposizione del Paese un'infrastruttura energetica sempre più flessibile, sicura e capace di supportare l'integrazione di combustibili a ridotto impatto ambientale.
 

Tag: porti - gnl