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15 maggio 2026, Aggiornato alle 19,56
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Infrastrutture

Salerno Container Terminal, la movimentazione continua a crescere anche nel 2026

La struttura campana ha confermato nel primo trimestre l'ottima performance dell'anno scorso


Nonostante lo scenario geopolitico decisamente complesso, Salerno Container Terminal ha archiviato il 2025 con una crescita del 16,17% ed un volume movimentato di 416 mila teu. Sct continua a registrare inoltre un andamento molto positivo nei traffici, segnando, nel primo trimestre 2026, un +7,98% rispetto allo stesso periodo del 2025 con una proiezione tra i 430 mila ed i 450 mila teu a fine anno. 

Si tratta del quattordicesimo trimestre consecutivo che registra un andamento – in termini di movimentazione – con il segno più. In questi anni la crescita del traffico import/export a servizio delle aziende del Centro-Sud Italia verso tutti i mercati di destinazione internazionali è stata supportata dal rafforzamento della struttura operativa e dal proseguimento del piano degli investimenti, pari a 40 milioni di euro, il tutto volto ad accrescere efficienza, capacità e qualità dei servizi offerti. 

"Con il 2025 si è chiuso un triennio molto importante per la Salerno Container Terminal – afferma il presidente Agostino Gallozzi – che ha posto le basi di un vero e proprio cambio di passo dell'azienda stessa. Sarebbe riduttivo affermare che questa crescita riguardi solo i volumi movimentati, che comunque rappresenta un aspetto di non poco conto, perché il ruolo del porto è innanzitutto quello di rendere competitive le produzioni manufatturiere territoriali nel mondo. La capacità di uno scalo di assicurare al sistema industriale connessioni mercantili con tutte le aree geografiche e tutti i mercati del pianeta viene misurata con l'indice di connettività, noto come Liner Shipping Connectivity Index (LSCI)".

"Esso, ancora una volta – spiega Gallozzi –, pone Salerno al primo posto come regional port del Centro e Sud Italia e terzo nel Paese, dopo Genova e La Spezia (Gioia Tauro viene valutato quale porto di transhipment). L'indice prende in considerazione fattori come il numero di compagnie che scalano un porto, la capacità di trasporto, il numero di servizi diretti e il numero dei mercati connessi con la economia territoriale. Nel 2025, lo scalo salernitano cresce di 34,54 punti rispetto all'anno precedente, a beneficio innanzitutto della internazionalizzazione competitiva della città di Salerno e delle aziende del Centro-Sud Italia".

Il piano di investimenti portato a termine nel 2025, con nuove gru, carri ponte e semoventi di piazzale, ha dato un forte impulso all'ulteriore innalzamento delle produttività del ciclo nave e del ciclo terminal, ma il potenziamento maggiore, che ha manifestato i suoi effetti positivi proprio nel primo trimestre di quest'anno, riguarda l'incremento e la velocizzazione dei varchi di ingresso e uscita del terminal, con una riduzione pressoché totale delle file e delle attese dei camion, tanto che dagli inizi dell'anno risultano rarissimi i fenomeni di congestione della viabilità interna ed esterna al porto. 

Prosegue nel 2026 il piano degli investimenti, sia con nuove gru di banchina, ma innanzitutto con la realizzazione dei gate automatici per rendere ancora più fluide le operazioni di ingresso e uscita e con la realizzazione di una nuova importante area retroportuale, dove delocalizzare ulteriori funzioni oggi svolte nello scalo, con alleggerimento del traffico su gomma.
 

Tag: porti - nautica