|
adsp napoli 1
06 giugno 2026, Aggiornato alle 17,51
forges1

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

forges4
Armatori - Logistica

Rischio demolizione per le navi ex ILVA, Unione Marittimi: "In bilico 240 posti di lavoro"

L'associazione denuncia da tempo lo stato di abbandono in cui versa la flotta

Vincenzo Bellomo

Sono seriamente preoccupati i lavoratori del comparto marittimo legato alla flotta navale dell'ex ILVA. Dopo anni di inattività e incertezza sul futuro delle navi della società, prende sempre più corpo l'ipotesi di una loro definitiva demolizione, con gravi ripercussioni occupazionali per circa 240 marittimi. A lanciare l'allarme è il presidente dell'associazione Unione Marittimi, Vincenzo Bellomo, il quale, insieme Fabio Altese, legale dell'organizzazione, denuncia da tempo lo stato di abbandono in cui versa la flotta.

L'Associazione Unione Marittimi aveva infatti segnalato ai Commissari Straordinari del gruppo ILVA in Amministrazione Straordinaria e di Acciaierie d'Italia, anch'essa nel frattempo sottoposta ad Amministrazione Straordinaria, al ministero delle Imprese e del Made in Italy, al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e alle Autorità Marittime competenti, le condizioni di grave degrado in cui versavano alcune unità navali della flotta, lasciate ferme in banchina da circa due anni senza alcun programma di manutenzione o rilancio operativo.

"Da tempo avevamo espresso forti timori sul futuro di queste imbarcazioni e dei lavoratori coinvolti, chiedendo chiarimenti che non sono mai arrivati", dichiarano i rappresentanti dell'Unione Marittimi. "La nostra associazione si è opposta fermamente alla messa in disarmo delle navi Corona Boreale e Corona Australe, affrontando anche un duro confronto con le Autorità Marittime locali per salvaguardare i posti di lavoro, convinti che il disarmo avrebbe rappresentato il preludio alla dismissione dell'intera flotta ex ILVA. Oggi quei timori rischiano di trasformarsi in realtà: se le navi verranno demolite, circa 240 marittimi perderanno il proprio impiego".

La possibile dismissione della flotta, spiega l‘associazione, rappresenterebbe un colpo durissimo per decine di famiglie che dipendono economicamente dalle attività marittime collegate alla siderurgia. I lavoratori chiedono risposte immediate e un intervento concreto delle istituzioni per scongiurare una nuova emergenza occupazionale nel settore del trasporto marittimo.
 

Tag: lavoro - marittimi