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07 marzo 2026, Aggiornato alle 08,27
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Riforma portuale, per Confetra serve una governance centrale forte e un sistema coordinato

Il presidente della Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica ritiene necessaria una carta dei servizi delle AdSP obbligatoria per standard di qualità chiari e misurabili


Per Confetra i porti sono un anello essenziale della catena logistica nazionale e rivestono un ruolo sempre più strategico. "Tuttavia – chiarisce il presidente Carlo De Ruvo - l'assenza di un efficace coordinamento centrale ha alimentato negli anni una competizione dannosa tra gli scali, indebolendo la posizione dell'Italia nello scenario internazionale. Per uno sviluppo organico del sistema portuale è quindi necessario rafforzare la governance centrale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attribuendogli chiari poteri di indirizzo, controllo e coordinamento".

La posizione espressa dal vertice della Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica anticipa i contenuti del documento comune sulla riforma portuale elaborato dal sistema confederale come primo contributo al disegno di legge di riforma approvato lo scorso dicembre dal Consiglio dei Ministri. Tra i temi centrali del documento, Confetra pone l'attenzione sulle relazioni tra la nuova Porti d'Italia S.p.A. e le Autorità di Sistema Portuale (AdSP). 

"È necessario un coordinamento efficace tra i soggetti coinvolti, evitando sovrapposizioni operative e appesantimenti procedurali" sottolinea De Ruvo, evidenziando il rischio di un'eccessiva concentrazione di poteri che potrebbe ridurre l'autonomia delle AdSP e la loro capacità di rispondere alle esigenze dei territori.

Preoccupa inoltre la riduzione di funzioni e risorse in capo alle AdSP, legata al prelievo di canoni concessori e tasse portuali destinati a finanziare la nuova società, con possibili ricadute sulla qualità dei servizi e sugli oneri a carico delle imprese.

Confetra indica inoltre come priorità l'obbligo per le AdSP di pubblicare la Carta dei Servizi, definendo standard di qualità chiari e misurabili. "Uno strumento fondamentale – spiega De Ruvo – per monitorare e migliorare le performance operative dei porti, affrontando inefficienze e congestioni, anche alla luce delle nuove disposizioni sui tempi di attesa introdotte dal DL Infrastrutture".
 

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