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07 marzo 2026, Aggiornato alle 08,27
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Politiche marittime

Opere di difesa rigide sulla costa: Ispra pubblica il geodatabase

Molti tratti al confine tra terra e mare risentono dell'influenza di strutture come scogliere, pennelli o muraglioni in cemento


L'Istituto Superiore per la Tutela e la Protezione Ambientale (Ispra) ha pubblicato e distribuito gratuitamente, sotto forma di un geoDB, i dati che identificano e caratterizzano i tratti di costa italiana interessati dalla presenza delle opere di difesa rigide installate sul nostro territorio, quei tratti che risentono dell'influenza di strutture come scogliere, pennelli, muraglioni in cemento o scogliere radenti alla costa. 

Il GeoDB rappresenta il riferimento italiano nell'ambito della definizione della linea di costa, offrendo un ulteriore elemento utile per il monitoraggio, la pianificazione e la progettazione costiera. L'Italia oggi, riferisce l'Ispra, ha quasi un quinto della costa interessato dalla presenza di opere rigide di difesa: al 2020 si trattava di più di 1.500 km di costa, pari al 18%, con una crescita sui dati del 2000 del 27%, oltre 200 km di costa. La Calabria, più di altre Regioni, ha visto crescere la costa interessata da queste strutture del 66%. Dal 2020 ad oggi, seguendo lo stesso trend, si aggiungerebbero circa ulteriori 50 km circa.
 

Tag: ambiente