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15 aprile 2026, Aggiornato alle 08,17
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Logistica

Nello Stretto di Hormuz l'Iran starebbe chiedendo fino a 2 milioni di dollari di pedaggio

I Guardiani della rivoluzione starebbero deviando i mercantili vicino alle coste iraniane. Intanto le coperture assicurative sono schizzate alle stelle

La portaerei statunitense "USS Harry S. Truman" nello Stretto di Hormuz (U.S. Naval Forces Central Command/Flickr)

Da quando è iniziata la guerra in Medio Oriente l'Iran starebbe chiedendo una sorta di pedaggio alle navi in transito nello Stretto di Hormuz, arrivando a chiedere fino a 2 milioni di dollari (circa 1,7 milioni di euro) per ciascuna nave. Lo rilevano alcune fonti anonime sentite da Bloomberg. Le informazioni sono al momento parziali ma verificate. Non è chiaro, per esempio, in che modo venga richiesto questo pedaggio né come venga corrisposto.

Quel che è certo è che attualmente i Guardiani della rivoluzione, il principale corpo militare dell'Iran, starebbe deviando la maggioranza delle navi mercantili che navigano nello Stretto di Hormuz verso la costa iraniana, verso le isole di Qeshm e Larak. Il Lloyd's List ha calcolato che delle 16 navi transitate lì il 20 marzo scorso, 12 sono passate per questa nuova rotta lontana dalle acque dell'Oman, l'area di transito abituale.
Al di là dei dettagli sulle modalità di navigazione e di eventuali pedaggi ufficiali o meno che siano, queste misure mostrano come l'Iran dall'inizio della guerra cerchi di rispondere agli attacchi di Stati Uniti e Israele colpendo duramente la logistica dell'energia, tenendo conto che nello Stretto di Hormuz transita circa il 20 per cento del mercato mondiale del gas. Si stima che dall'inizio di marzo il traffico marittimo nell'area sia passato da oltre 100 navi al giorno a circa una ventina. Inoltre, le navi lasciate libere di transitare sono tutte navi iraniane o legate a Paesi non ostili come Cina, India, Pakistan e Iraq.

Anche il mercato assicurativo è pesantemente influenzato dal conflitto. Il Wall Street Journal riferisce che attualmente il costo assicurativo generale per una nave mercantile che naviga in quell'area è salito tra il 5 e il 10 per cento del valore della nave, quando in condizioni normali si aggira sullo 0,25 per cento.

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Tag: economia