|
adsp napoli 1
15 aprile 2026, Aggiornato alle 09,15
forges1

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

forges4

Navigazione autonoma, "Gaia Blu" fungerà da piattaforma tecnologica

La nave da ricerca del Cnr è approdata a Livorno con a bordo il team del progetto PEACE (ProgressivE Autonomous researCh vessel Evolution)

(Ph: Cnr)

La nave da ricerca Gaia Blu del Cnr, giunta nei giorni di Pasqua a Livorno, fungerà da piattaforma tecnologica marittima italiana per la sperimentazione di tecnologie di telecomunicazione, logica di comando e controllo e moduli di intelligenza artificiale. L'unità ospita a bordo il team di ricerca del progetto PEACE (ProgressivE Autonomous researCh vessel Evolution) che è composto da scienziati e tecnici del Laboratorio del Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (Cnit) e dell'Istituto di Ingegneria del Mare del Cnr.

Le attività supporteranno la prossima Experience-Building Phase (EBP) dell'International Maritime Organization, che inizierà il prossimo maggio, a seguito della prevista approvazione della versione volontaria del codice MASS (Maritime Autonomous Surface Ships) nel corso della riunione di maggio del Maritime Safety Committee dell'Imo. Lo scopo del progetto PEACE è di sviluppare una nave da ricerca avanzata dotata di sistemi di comunicazione innovativi, sensori di bordo e capacità di controllo remoto, aprendo la strada alla navigazione autonoma e digitalmente connessa.

Nell'arco dei prossimi anni, durante il processo di revisione del codice MASS che si prevede diventerà obbligatorio dal primo gennaio 2032, le attività del team di ricerca proseguiranno a bordo della Gaia Blu con il continuo coinvolgimento della Guardia Costiera italiana, principalmente allo scopo di validare la logica, le tecnologie e le normative, nonché di contribuire alla diffusione della cultura e dei concetti della navigazione marittima autonoma all'interno dell'ecosistema marittimo nazionale e internazionale. La nave opererà in tutti i principali porti italiani con l'obiettivo di progettare, testare e migliorare le infrastrutture tecnologiche a terra ritenute necessarie per gestire, nell'immediato futuro, le navi MASS>1 che si prevede raggiungeranno presto i nostri porti nazionali.