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13 marzo 2026, Aggiornato alle 17,09
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Navi da pesca, il trattato sulla sicurezza entrerà in vigore nel 2027

L'intesa internazionale stabilisce standard obbligatori per oltre 45 mila pescherecci di lunghezza pari o superiore a 24 metri

(Ph: IMO)

Con l'adesione dell'Argentina sono stati raggiunti tutti i requisiti per l'entrata in vigore nel febbraio 2027 dell'accordo di Città del Capo del 2012 si colma così una lacuna di lunga data nel quadro globale della sicurezza marittima. Secondo i dati della FAO, spiega la Federazione del Mare, l'accordo stabilisce standard di sicurezza obbligatori per oltre 45.000 pescherecci di lunghezza pari o superiore a 24 metri, contribuendo a prevenire incidenti, migliorare le condizioni di lavoro dei pescatori, aumentare la competitività e proteggere l'ambiente marino. 

Accogliendo con favore questo traguardo, il segretario generale dell'IMO, Arsenio Dominguez, ha affermato: "Migliaia di pescatori perdono la vita ogni anno mentre lavorano per soddisfare la crescente domanda mondiale di pesce e prodotti ittici. L'Accordo di Città del Capo del 2012 contribuirà a proteggere gli equipaggi dei pescherecci, salvaguardando al contempo le imbarcazioni".

Il 24 febbraio 2026 presso la sede dell'IMO a Londra, Mariana Edith Plaza, ambasciatrice dell'Argentina nel Regno Unito, ha depositato lo strumento di adesione all'accordo, portando il numero totale di adesioni degli Stati membri a 28, che rappresentano 3.754 imbarcazioni di lunghezza pari o superiore a 24 metri. L'Accordo di Città del Capo entra in vigore 12 mesi dopo che almeno 22 Stati (pari collettivamente 3.600 pescherecci qualificati), in genere navi oceaniche operanti in alto mare, acconsentano a essere vincolati dal trattato.
 

Tag: pesca