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15 aprile 2026, Aggiornato alle 10,27
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Navi cisterna, d'Amico registra 88 milioni di utile netto

Il bilancio positivo del 2025, approvato dal CdA, è stato sostenuto da un mercato delle petroliere rimasto solido nel corso dell'intero l'esercizio


Registrando un utile netto di 88,4 milioni di dollari e un margine Ebitda del 57%, il Consiglio di amministrazione di d'Amico International Shipping S.A. ha esaminato e approvato la relazione relativa al progetto di bilancio statutario e consolidato al 31 dicembre 2025.

L'utile netto dell'anno scorso è stato sostenuto da un mercato delle navi cisterna rimasto solido nel corso dell'intero l'esercizio. Tale risultato è stato inferiore all'utile netto di 188,5 milioni di dollari registrato nell'esercizio precedente. La variazione, spiega la compagnia specializzata nel mercato delle navi cisterna, è principalmente attribuibile a un contesto di mercato che, nel 2025, pur rimanendo molto redditizio, non ha raggiunto i picchi straordinari del precedente esercizio, nonché a un incremento del livello di copertura time charter a tariffe medie inferiori. 

I ricavi nel 2025 sono stati di 346,5 milioni di dollari rispetto ai 488,2 milioni nell'anno precedente. La riduzione dei ricavi lordi rispetto all'esercizio precedente è attribuibile principalmente a un mercato dei noli meno robusto e al minor numero di navi equivalenti impiegate. La percentuale di giorni off-hire sul totale dei giorni-nave disponibili nel 2025 (1,7%) è stata inferiore a quella dell'esercizio precedente (2,8%) principalmente per effetto delle tempistiche di off-hire di tipo commerciale e degli interventi di bacino (drydock) programmati.

"Sebbene negli ultimi anni gli sviluppi geopolitici abbiano influito significativamente sui mercati dei noli – sottolinea la società armatoriale - il nostro settore continua a essere sostenuto anche da solidi fondamentali. La domanda globale di petrolio rimane resiliente, con una crescita di circa 0,9 milioni di barili al giorno nel 2025 e una previsione di ulteriore aumento di 0,9 milioni di barili al giorno nel 2026, con le economie dei Paesi non appartenenti all'OCSE che rappresentano quasi l'intero incremento della domanda, secondo l'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA)".

Il quarto trimestre del 2025 è stato il più profittevole dell'anno (25,26 milioni di utile netto), sostenuto da condizioni di mercato particolarmente favorevoli, che continuano anche nel 2026, mentre il conflitto in Iran sta spingendo i noli a livelli record su alcune rotte.

Tag: petroliere